Musetti e la delusione dopo la sconfitta con Alcaraz: "Troppo concentrato sugli errori"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Lorenzo Musetti non nasconde la frustrazione dopo la semifinale persa contro Carlos Alcaraz agli Internazionali d’Italia, un match che poteva riservare sorprese ma si è chiuso con un netto 6-3, 7-6 a favore dello spagnolo. «Ero entrato in campo con la mentalità giusta, poi qualcosa si è rotto», ammette il tennista italiano, che alla conferenza stampa si mostra più asciutto del solito, senza giri di parole. La tensione, gli sbagli e una concentrazione eccessiva sulle proprie lacune hanno pesato, trasformando quello che poteva essere un duello all’altezza in una partita in salita fin dal primo break subìto.
C’è stato un momento, nel secondo set, in cui Musetti ha sembrato riacciuffare il filo del match: una smorzata perfetta, un pallonetto calibrato, una “veronica” spettacolare che hanno fatto sperare in una rimonta. Ma è stato solo un lampo. «Ho finito per fissarmi sugli errori invece di giocare», spiega, riconoscendo come Alcaraz, «più solido nei momenti decisivi», abbia saputo approfittare di ogni suo passo falso. Nonostante la rabbia – sfogata anche con una racchetta fracassata – l’italiano non nasconde la stima per l’avversario: «Sulla terra rossa è il favorito, come Sinner. Ma ora il mio obiettivo è Parigi».
Quella di ieri non è stata una sconfitta qualunque. Musetti, accolto da un bagno di folla al Foro Italico, ha dimostrato di poter competere con i migliori, ma al tempo stesso ha rivelato i limiti di un approccio ancora acerbo sotto pressione. Alcaraz, dal canto suo, ha confermato la sua capacità di gestire i punti chiave, anche quando non dominava gli scambi. Il tie-break del secondo set, in particolare, è stato il ritratto di un Musetti combattivo ma troppo intermittente, mentre lo spagnolo ha chiuso con freddezza.




