Scontri ad Amsterdam durante Ajax-Maccabi
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Redazione Esteri
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Amsterdam è stata teatro di violenti scontri prima, durante e dopo la partita di Europa League tra Ajax e Maccabi Tel Aviv. La capitale dei Paesi Bassi ha vissuto 24 ore di caos, con circa 62 arresti e disordini in diversi punti della città. La preoccupazione per questa partita era già alta, vista l'arrivo dei sostenitori israeliani e le contemporanee manifestazioni pro Palestina.
In alcuni video, girati in una piazza del centro di Amsterdam, si vede una folla di giovani intonare cori e gridare insulti contro gli abitanti della Striscia di Gaza. Le bandiere palestinesi sono state strappate e le violenze sono esplose prima e durante la partita. La situazione è degenerata rapidamente, con episodi di antisemitismo che hanno scosso la città.
Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica, ha dichiarato che gli ebrei italiani, in particolare dal 7 ottobre, si sentono cittadini di serie B. Anche personalità di spicco come la senatrice Liliana Segre sono state aggredite verbalmente durante le manifestazioni pro Palestina. Il vicepresidente della commissione Affari esteri, Paolo Formentini, ha espresso preoccupazione per un possibile ritorno dei pogrom in Europa, condannando con forza ogni forma di violenza antisemita.
Gli scontri ad Amsterdam rappresentano un grave episodio di intolleranza e violenza, che ha visto coinvolti tifosi e manifestanti.




