Nuovi tassi per la cessione del quinto delle pensioni: cosa cambia da ottobre

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dal 1° ottobre 2026 cambiano i tassi applicati alla cessione del quinto delle pensioni, con nuovi limiti per i prestiti rimborsati attraverso la trattenuta diretta sull’assegno pensionistico. L’aggiornamento riguarda il quarto trimestre dell’anno e stabilisce i parametri che banche e intermediari finanziari devono rispettare nelle nuove operazioni fino al 31 dicembre 2026.

I nuovi parametri comunicati dall’Inps per il quarto trimestre

L’Inps ha pubblicato le nuove tabelle relative ai finanziamenti estinguibili con cessione del quinto dello stipendio e della pensione, indicando i valori dei tassi applicabili nel periodo compreso tra ottobre e dicembre. Il messaggio Inps n. 3042 del 30 settembre 2026 contiene anche i tassi soglia TAEG previsti per i prestiti concessi ai pensionati nell’ambito del regime di convenzionamento.

I limiti vengono determinati considerando due elementi principali: l’età del richiedente e l’importo del prestito richiesto. Le fasce anagrafiche consentono di differenziare le condizioni applicabili, perché la durata del finanziamento e il profilo del debitore incidono sul costo complessivo del credito. Per la categoria dei pensionati con età superiore ai 79 anni, i tassi soglia coincidono con quelli previsti per il contrasto all’usura.

Come funziona la cessione del quinto della pensione

La cessione del quinto è una forma di prestito personale nella quale il rimborso avviene tramite una trattenuta automatica sulla pensione. La rata non può superare un quinto dell’importo dell’assegno mensile e viene versata direttamente dall’ente previdenziale all’intermediario che ha concesso il finanziamento.

Questa modalità viene utilizzata dai pensionati che necessitano di liquidità senza dover gestire ogni mese un pagamento separato. Il meccanismo prevede una procedura regolata dall’Inps e richiede il rispetto dei limiti stabiliti per i tassi applicabili, con l’obiettivo di garantire condizioni trasparenti e impedire il superamento delle soglie previste dalla normativa sul credito.

Tassi medi e controlli contro il rischio usura

L’aggiornamento dei parametri della cessione del quinto si collega alla rilevazione dei Tassi Effettivi Globali Medi praticati da banche e intermediari finanziari. I valori vengono rilevati dalla Banca d’Italia e utilizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per definire i limiti oltre i quali un finanziamento può essere considerato usurario.

Il sistema si basa sulle categorie omogenee di operazioni creditizie individuate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per ogni trimestre vengono quindi aggiornate le soglie di riferimento che gli operatori devono osservare nella concessione dei prestiti, comprese le operazioni con rimborso attraverso la pensione.

La normativa di riferimento è collegata alla legge n. 108 del 1996 sull’usura, che prevede un meccanismo di rilevazione periodica dei tassi praticati sul mercato e di fissazione dei limiti massimi applicabili ai finanziamenti. La Banca d’Italia comunica i valori costruiti sulla base delle condizioni rilevate presso gli intermediari nel periodo precedente.

L’entrata in vigore dei nuovi parametri dal 1° ottobre riguarda quindi tutte le nuove richieste e le operazioni interessate dall’aggiornamento trimestrale. Le condizioni resteranno valide fino alla fine del periodo indicato nelle tabelle pubblicate dall’Inps, mentre gli intermediari dovranno applicare i valori previsti per ciascuna categoria di pensionato e importo finanziato.

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