Sanremo 2025: tutto quello che c’è da sapere sulla 75ª edizione del Festival
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Martedì 11 febbraio, alle 20:40, l’Ariston si accenderà di nuovo per la 75ª edizione del Festival di Sanremo, un appuntamento che, come ogni anno, trascende la semplice competizione musicale per diventare un fenomeno culturale e sociale. Ventinove artisti, tra big e nuove proposte, si sfideranno sul palco, guidati da un conduttore che, pur non essendo nuovo alla kermesse, porta con sé una filosofia che promette di riportare al centro le canzoni. Carlo Conti, infatti, torna alla guida del Festival non solo come presentatore ma anche come direttore artistico, ribadendo l’importanza di brani che possano lasciare il segno, anche oltre la settimana sanremese.
La prima serata si aprirà con un omaggio a Ezio Bosso, il maestro scomparso nel 2020, sulle note di Following a Bird, brano che lo stesso Bosso portò all’Ariston nel 2016. L’orchestra, diretta da Pinuccio Pirazzoli, darà vita a una rivisitazione del pezzo, in un momento che si preannuncia carico di emozioni. Tra gli ospiti attesi, spicca Jovanotti, che salirà sul palco per una performance che, come di consueto, saprà mescolare musica e spettacolo.
I 29 brani in gara, che spaziano tra generi e stili diversi, raccontano storie e sentimenti attraverso testi che vanno dall’introspezione alla leggerezza. Achille Lauro, con Incoscienti Giovani, si conferma provocatore e narratore di mondi ai margini, mentre Gaia, con Chiamo io chiami tu, porta in scena un dialogo generazionale. Francesco Gabbani, reduce dal successo di Viva la vita, torna con un brano che promette di essere un inno alla leggerezza, mentre Willie Peyote, con Grazie ma no grazie, mantiene il suo stile ironico e dissacrante.
Non mancano le sorprese sul palco, dove gli outfit sembrano già destinati a far parlare di sé. Shablo, in cappotto, e Irama, con un mantello, hanno scelto look che non passano inosservati, mentre Giorgia, vera e propria superstar della musica italiana, si prepara a incantare il pubblico con la sua presenza magnetica.
Le prove generali, come sempre, hanno rivelato qualche tensione tra gli artisti, con volti seri e gesti nervosi che tradiscono l’emozione di chi si appresta a vivere una delle esperienze più importanti della propria carriera. “Sanremo resta la cosa più seria delle cose meno serie della vita”, si mormorava ieri nei corridoi dell’Ariston, in una frase che ben riassume il mix di leggerezza e gravità che caratterizza il Festival.
Tra i brani in gara, spiccano anche Cuoricini dei Coma_Cose, che confermano il loro stile introspettivo e poetico, e L’albero delle noci di Brunori SAS, un racconto che sa di vita vissuta. Modà, con Non ti dimentico, punta su un sound romantico, mentre Rose Villain, con Fuorilegge, porta in scena un’energia ribelle e travolgente.




