Leonardo e Rheinmetall forniranno all'Esercito 21 corazzati cingolati
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Redazione Economia
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Il primo contratto, un traguardo concreto per la neonata joint venture Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, prevede la consegna di ventuno mezzi corazzati cingolati per la fanteria, un passo significativo che consolida la collaborazione industriale tra Italia e Germania. Di questi, cinque saranno del modello Lynx KF-41, prodotti da Rheinmetall e equipaggiati con la torretta Lance, mentre i restanti sedici adotteranno una configurazione inedita, fondendo lo stesso scafo del Lynx con la torretta Hitfist da 30mm, di produzione Leonardo. L'accordo, che si inserisce nel più ampio programma A2CS Combat, è stato ottenuto attraverso il Raggruppamento temporaneo di imprese formato dai due colossi, i quali, pur operando in stretta simbiosi per questo specifico progetto, mantengono distinte le proprie identità Corporate e i rispettivi percorsi finanziari.
Un contesto industriale in forte crescita
I positivi riscontri economici di entrambe le società offrono il quadro di un settore in piena espansione. Leonardo, come illustrato dall'amministratore delegato Roberto Cingolani, ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con un portafoglio ordini che supera i diciotto miliardi di euro, segnando un incremento del ventitré per cento rispetto all'anno precedente, mentre i ricavi hanno toccato i tredici miliardi e quattrocento milioni. Una performance, questa, che si riverbera anche sulle attività in Liguria, dove registrano un dinamismo crescente sia l'elettronica, sviluppata negli stabilimenti di Sestri Ponente e della Spezia, sia il comparto della cyber security, il cui quartier generale è ubicato nella Torre Fiumara a Genova.
La solidità finanziaria del partner tedesco
Dal canto suo, Rheinmetall AG ha confermato una tendenza altrettanto robusta nei risultati finanziari resi noti per il terzo trimestre e per il periodo dei primi nove mesi, conclusosi il 30 settembre 2025. Nel trimestre estivo, l'azienda ha generato un fatturato di 2.780 milioni di euro, mostrando una crescita rispetto ai 2.453 milioni dello stesso periodo del 2024. Anche l'utile netto ha seguito un andamento positivo, attestandosi a 152 milioni di euro, in rialzo rispetto ai 135 milioni dell'anno scorso, mentre l'utile base per azione dalle operazioni continuative è passato da 3,11 euro a 3,32 euro, un dato che gli analisti considerano indicativo della salute operativa del gruppo.
Implicazioni strategiche e tecnologiche
L'assegnazione dell'ordine non rappresenta soltanto un successo commerciale, ma anche un tassello fondamentale per il potenziamento delle capacità dell'Esercito Italiano e per il consolidamento di una sovranità tecnologica europea in ambito difensivo. La scelta di integrare componenti di eccellenza di entrambe le aziende – lo scafo tedesco e le torrette, l'una tedesca e l'altra italiana – in un unico programma evidenzia una volontà di ottimizzare le rispettive competenze. È stato specificato, inoltre, che circa il sessanta per cento delle attività connesse alla fornitura verrà svolto sul territorio italiano, una percentuale che garantisce un significativo indotto per la filiera nazionale della difesa e che sottolinea il ruolo di Leonardo come attore industriale di primo piano.




