Kiev, centrale nucleare Zaporizhzhia sull'orlo del blackout

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In una giornata segnata da tensioni crescenti, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata in Ucraina, si trova sull'orlo del blackout. La situazione è stata aggravata da un raid russo che ha colpito la città di Dnipro, provocando incendi in un negozio, in un condominio e in alcune case private. Il bilancio provvisorio dell'attacco è di tre morti e diciannove feriti, tra cui un ragazzo di undici anni, attualmente ricoverato in ospedale in condizioni moderate.

Nel contesto di queste tensioni, il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, ha incontrato il leader nordcoreano Kim Jong Un, con il quale ha concordato di incrementare la cooperazione militare tra le due nazioni. Durante l'incontro, Kim ha ribadito il pieno sostegno di Pyongyang a Mosca nella sua guerra contro l'Ucraina, sottolineando l'importanza di sostenere la Russia nella sua "autodifesa" contro quelle che ha definito le "forze ostili" dell'Occidente.

La visita di Belousov a Pyongyang rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento delle relazioni tra Corea del Nord e Russia, un'alleanza che si è progressivamente intensificata, soprattutto sul piano militare. Lo scorso mese, Kim aveva già deciso di inviare migliaia di truppe in Russia per supportare le forze di Mosca, un gesto che ha segnato un significativo rafforzamento della cooperazione bilaterale.

Nel frattempo, Kiev ha chiesto alla NATO un invito formale per l'adesione, come riportato in una lettera del ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ai suoi omologhi, visionata da Reuters

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