Giulio Regeni, nove anni di dolore e speranza
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Redazione Interno
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A nove anni dall'assassinio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito e ucciso in Egitto nel 2016, i genitori Paola e Claudio Regeni, dalla loro Fiumicello, parlano a Repubblica, ricordando il sequestro, la tortura e la morte del figlio. "Ci dicevano non si arriverà a nulla, e invece siamo qui, in quello che sarà un anno importantissimo: l’anno della verità e della speranza", spiegano il loro stato d'animo, sottolineando la fatica per il processo, che ogni giorno li fa ritornare ai giorni in cui hanno subito la batosta, ma anche la speranza e la vicinanza di tanti.
Durante un flash mob nel piazzale dei Tigli a Fiumicello, un lungo telo giallo, simbolo dell’energia in movimento, è stato srotolato per ricordare il giovane ricercatore. Il telo, rappresentante l’onda gialla, ha avvolto prima alcune persone per poi raggiungere simbolicamente i familiari di Giulio, trasmettendo loro un abbraccio ideale di solidarietà. Anche a Recanati, l’anniversario del rapimento di Giulio Regeni non passa sotto silenzio. Il gruppo consiliare "Recanati Insieme", guidato dal consigliere comunale ed ex sindaco Antonio Bravi, si è ritrovato in piazza Leopardi, dove è stato esposto lo striscione che chiede verità su chi e perché sia stato ucciso Regeni.
L’occasione per il gruppo consiliare di minoranza è anche quella di ricordare quanto accaduto proprio a quello striscione che l’amministrazione comunale, nel febbraio 2020, su iniziativa del gruppo Recanati Insieme, aveva deliberato di affiggere in fondo a via I Luglio, oggi via della Pace. In un flash mob, l’onda gialla abbraccia la famiglia di Giulio Regeni. Un minuto di silenzio è stato osservato per ricordare il ricercatore ucciso in Egitto. Il telo, che rappresenta l’onda gialla, ovvero l’energia in movimento che negli anni ha sostenuto la famiglia Regeni nella battaglia per la verità, ha prima avvolto un gruppo di persone per poi arrivare fino ai familiari, trasmettendo loro, in un abbraccio figurato, tutta l’energia in movimento.




