Versamenti fiscali, le nuove scadenze per il 2024
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il 2 dicembre 2024 rappresenta una data cruciale per i contribuenti italiani, chiamati a effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi annuali. I soggetti interessati, tra cui persone fisiche, società di persone e enti equiparati, devono pagare la seconda o unica rata di acconto Irpef e Irap per l'anno 2023. Il pagamento deve avvenire tramite il modello F24, utilizzando modalità telematiche, sia direttamente attraverso i servizi dell'Agenzia delle Entrate, sia tramite intermediari abilitati.
Un emendamento al Decreto Fiscale 2024 introduce una novità significativa: le imprese individuali e i professionisti con ricavi o compensi dichiarati per il 2023 non superiori a 170.000 euro possono differire il termine di versamento del secondo acconto dal 2 dicembre 2024 al 16 gennaio 2025. Questa proroga consente di effettuare il pagamento in un'unica soluzione o in cinque rate mensili di pari importo, offrendo una maggiore flessibilità nella gestione delle finanze.
Inoltre, entro il 27 dicembre 2024, i titolari di partita Iva devono versare l'acconto Iva. Questo versamento, anch'esso da effettuare tramite il modello F24, riguarda l'imposta relativa al mese di dicembre per i contribuenti che hanno optato per il versamento mensile, l'imposta derivante dalla dichiarazione annuale per quelli che hanno scelto il versamento trimestrale e, per i contribuenti speciali, il versamento relativo al quarto trimestre 2024.
Il Governo ha confermato che anche nel 2025 sarà possibile pagare le imposte a rate. I lavoratori autonomi con ricavi annuali fino a 170.000 euro potranno suddividere l'acconto delle imposte in cinque rate mensili, ma questa misura non si applica ai contributi previdenziali dovuti all'INPS né ai premi assicurativi per l'INAIL.




