Dybala, il Boca Juniors si fa sotto: l’addio alla Roma torna di moda
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Redazione Sport
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Non c’è pace, insomma, per i tifosi della Roma, costretti a inseguire da mesi le nuvole cariche di temporali che avvolgono il futuro di Paulo Dybala. Dopo quattro stagioni in giallorosso – un lasso di tempo sufficiente per trasformare la “Joya” in un idolo del Tevere, ma non abbastanza per blindarlo con una scrittura definitiva – il fantasista argentino rischia seriamente di salutare la Capitale al termine del Mondiale, senza però che nessuno, al momento, possa sbilanciarsi con certezza sulla sua meta. A rinfocolare le voci ci ha pensato, come spesso accade quando si parla di calciatori sudamericani in scadenza, il fascino del ritorno a casa: stando a quanto riferito da ESPN Argentina, e già anticipato nei giorni scorsi da TMW, tra l’attaccante e il Boca Juniors esisterebbe un principio d’accordo, una stretta di mano virtuale che lo legherebbe al club del connazionale e amico Leandro Paredes.
Un contratto in scadenza e un ritorno in campo dopo quattro mesi
Il rebus, in realtà, affonda le radici in un dato nudo e crudo: il contratto di Dybala con la Lupa scadrà il prossimo 30 giugno, e da quella data in avanti lui sarà libero di firmare per chiunque, senza lasciare un euro nelle casse romaniste. A complicare il quadro ci si è messo anche un lungo stop – quattro mesi lontano dal rettangolo verde – che lo ha tenuto ai box fino alla recente riapparizione contro il Bologna. Quel rientro, per quanto incoraggiante, non ha però spazzato via i dubbi che lo assillano: rinnovare con la Roma (e i discorsi in tal senso, va detto, sono in stand-by) oppure assecondare il corteggiamento del Boca? Il “non si sa mai”, espressione che gli girano intorno da settimane, è diventato quasi un tormentone, ma le prossime settimane dovrebbero avere l’onere di trasformarlo in una scelta di campo.
Le smentite dei guru del mercato e il sipario argentino
Se da una parte l’Argentina fa da palcoscenico all’annuncio – o almeno all’indiscrezione che tale vorrebbe essere – di un’intesa già trovata con lo Xeneize, dall’altra il fronte italiano oppone una cautela quasi ostinata. Nelle ultime ore, infatti, firme autorevoli del calciomercato come Nicolò Schira e Fabrizio Romano hanno raffreddato gli entusiasmi: nessun accordo, spiegano loro, è stato ancora raggiunto tra la Joya e il club di Buenos Aires. Eppure la musica, quella insistente del ritorno in patria, continua a rimbombare tra le voci più seguite dell’ultimo periodo, tanto da trasformare il nome di Dybala in un rompicapo quotidiano per la dirigenza giallorossa.
La Roma, il fattore Paredes e una decisione ancora tutta da scrivere
Quel che filtra, al netto delle smentite e delle indiscrezioni, è l’immagine di un calciatore ancora sinceramente indeciso su che strada intraprendere. Da un lato c’è la Capitale, il calore di uno stadio che lo ha adottato, la possibilità di restare al centro di un progetto (per quanto altalenante) di vertice; dall’altro c’è il Boca Juniors, la Bombonera, il richiamo delle radici e la presenza di Paredes, amico e complice, che farebbe da traghettatore emotivo in un campionato, quello argentino, che rappresenta per molti fuoriserie un tassello mancante. La verità, oggi, è che il futuro di Paulo Dybala resta un libro con molte pagine bianche: l’unica certezza si esaurisce nella scadenza del 30 giugno, mentre tutto il resto – rinnovo, addio o valzer sudamericano – resta sospeso in attesa di un segnale che, a giudicare dal silenzio dell’interessato, non arriverà domani.




