Meteo, l'alta pressione perde forza: rovesci e temporali in arrivo al Centro
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Redazione Interno
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La lunga fase di stabilità che ha accompagnato l'avvio di ottobre sull'Italia è prossima a esaurirsi. L'anticiclone che ha protetto la Penisola, mantenendo condizioni di cielo sereno e temperature ben al di sopra delle medie stagionali, inizierà a cedere la propria presa sul bacino del Mediterraneo a partire da lunedì 5 ottobre, quando lo spostamento del campo di alta pressione verso l'Europa orientale favorirà l'ingresso di correnti più instabili dai quadranti settentrionali.
Un peggioramento graduale, ma destinato ad accentuarsi
Il cambiamento non sarà immediato né uniforme sul territorio nazionale. Nella giornata di lunedì i primi fenomeni si manifesteranno in forma sporadica, interessando principalmente le coste tirreniche e i settori appenninici, mentre altrove le condizioni resteranno ancora relativamente stabili. Sarà tra martedì e mercoledì che l'instabilità atmosferica conoscerà un'ulteriore accentuazione, con rovesci e temporali sparsi che risulteranno più probabili lungo il versante tirrenico e in corrispondenza dei rilievi.
La distribuzione delle precipitazioni si annuncia estremamente irregolare: non tutte le zone saranno coinvolte con la stessa intensità, ma localmente i fenomeni potranno assumere carattere di nubifragio.
Il ruolo del Mediterraneo ancora caldo
A rendere potenzialmente più incisiva questa fase di maltempo contribuisce lo stato termico del Mar Mediterraneo. Le rilevazioni indicano che il bacino del Tirreno centrale registra ancora temperature superficiali fino a 26 gradi, un valore superiore di circa quattro gradi rispetto alla media del periodo.
Questo calore accumulato nei mesi estivi costituisce una riserva energetica considerevole, che può alimentare i sistemi perturbati in arrivo e favorire lo sviluppo di fenomeni precipitativi di forte intensità, come già osservato nelle scorse settimane su alcune aree del Mediterraneo occidentale.
Lo scenario atteso per la seconda decade di ottobre
Guardando oltre la prima fase di instabilità, le proiezioni a lungo termine indicano la possibile persistenza di condizioni atmosferiche movimentate. Per il periodo compreso tra il 12 e il 14 ottobre si profila una circolazione depressionaria capace di mantenere il tempo instabile su molte regioni, con piogge distribuite in modo irregolare ma tendenzialmente più probabili al Centro-Sud rispetto alle regioni settentrionali.
Anche nella successiva fase centrale del mese, tra il 15 e il 16 ottobre, la pressione è vista mantenersi su valori piuttosto bassi, con un quadro di instabilità diffusa, caratterizzato da alternanza di piogge e schiarite su molti territori della Penisola.
Temperature in calo dopo la fase anomalmente mite
Il ridimensionamento dei valori termici accompagnerà progressivamente il cedimento dell'alta pressione. Nelle giornate immediatamente precedenti all'inizio del peggioramento, le temperature massime avevano toccato punte di 28-29 gradi in diverse zone del Centro-Sud, con valori fino a circa quattro gradi oltre le medie tipiche dell'inizio di ottobre. Si trattava di un profilo termico più simile a quello di inizio settembre che non a quello autunnale, con il caldo anomalo che aveva interessato in modo significativo anche le regioni settentrionali e le aree costiere.
L'arrivo delle correnti più fresche determinerà una generale diminuzione delle temperature, riportando i valori su livelli più consoni alla stagione autunnale.
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