Stipendi docenti italiani tra i più bassi d'Europa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gli stipendi dei docenti italiani, da anni oggetto di discussione e confronto, risultano tra i più bassi d'Europa, non solo rispetto ai colleghi europei, ma anche in confronto ai dipendenti pubblici italiani di pari livello. La questione, che emerge puntualmente ad ogni scadenza contrattuale, è tornata di attualità in questi giorni, in cui il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) scuola 2022-2024, mai avviato, sta giungendo a scadenza.

Secondo l'ultimo rapporto "Education at a Glance" dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), pubblicato il 10 settembre, i dati sugli stipendi degli insegnanti italiani mostrano un quadro preoccupante. Gli insegnanti italiani, dalla scuola primaria alle superiori, percepiscono salari significativamente inferiori rispetto ai loro omologhi europei, con un potere d'acquisto che varia notevolmente. Questo divario salariale, che si estende lungo tutta la carriera degli insegnanti, è particolarmente evidente quando si confrontano i dati con quelli di altri Paesi membri dell'OCSE.

Il rapporto OCSE evidenzia come il livello di istruzione e i risultati nel mercato del lavoro siano migliorati per i giovani adulti maggiormente a rischio di restare indietro. Tuttavia, sottolinea anche la necessità per i sistemi educativi di adattarsi ulteriormente per migliorare i risultati per tutti i gruppi, comprese ragazze, donne e studenti a basso reddito. In questo contesto, il direttore dell'OCSE, Andreas Schleicher, ha espresso apprezzamento per l'attenzione che l'Italia sta dedicando all'istruzione, un settore che, secondo lui, non ha mai ricevuto così tanta attenzione come oggi.

Il ministro italiano dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha ringraziato Schleicher con un post su X, sottolineando la determinazione del governo nel proseguire il cammino delle riforme.

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