La Lazio dopo l’eliminazione in Europa League: Baroni sotto pressione, ma la società frena
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Redazione Sport
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L’amarezza per l’eliminazione dall’Europa League, decisa ai rigori contro il Bodo/Glimt, pesa ancora nell’ambiente laziale. Una sconfitta che, seppur arrivata dopo una partita combattuta, ha lasciato strascichi di delusione e divisioni tra chi continua a sostenere il progetto e chi invece inizia a mettere in discussione le scelte tecniche. Fabiani, direttore sportivo della squadra, ha cercato di stemperare le polemiche: «Non è una sconfitta ai rigori a mettere in dubbio l’allenatore». Eppure, stando a quanto trapela, sarebbero già tre i nomi pronti nel caso in cui la situazione dovesse precipitare.
Intanto, la squadra deve voltare pagina in fretta: lunedì a Marassi affronterà il Genoa, un match in cui Baroni sarà costretto a ruotare gli uomini dopo i 120 minuti logoranti di giovedì. Alcuni giocatori, come Zaccagni, hanno già provato a guardare avanti: «Difficile accettare ciò che è successo, ma questo è il calcio. Ci aspettano sei finali». Eppure, l’umore nello spogliatoio sembra tutt’altro che sereno. La stanchezza fisica si unisce a quella mentale, e non sarà semplice ripartire dopo un’uscita così bruciante.




