Chi è Luis Antonio Tagle, il cardinale soprannominato il "Bergoglio asiatico" che può diventare papa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Tra i 135 cardinali che, in base alle norme canoniche, avranno diritto di voto nel prossimo conclave, uno dei nomi che circola con insistenza è quello di Luis Antonio Tagle, filippino, già arcivescovo di Manila e oggi prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Considerato da molti un possibile successore di Francesco, Tagle è spesso accostato al pontefice uscente per il suo stile pastorale, tanto da essere ribattezzato il "Bergoglio asiatico".

Nato a Manila nel 1957, ordinato sacerdote nel 1982 e creato cardinale da Benedetto XVI nel 2012, Tagle si è distinto per una visione della Chiesa aperta, attenta alle periferie esistenziali e capace di dialogare con le altre religioni. La sua formazione teologica, completata negli Stati Uniti, lo ha reso una figura di mediazione tra tradizione e modernità, mentre la sua capacità comunicativa – parla fluentemente inglese, italiano, spagnolo e tagalog – lo ha avvicinato a un pubblico globale.

Se Francesco ha puntato su una Chiesa "in uscita", Tagle ha fatto della vicinanza ai poveri e degli interventi contro le disuguaglianze un tratto distintivo del suo ministero. Durante la pandemia, ad esempio, si è speso per denunciare le disparità nell’accesso ai vaccini, sottolineando come la crisi sanitaria avesse acuito le ingiustizie sociali. Una sensibilità che, unita alla sua esperienza in un continente dove il cattolicesimo è in crescita, potrebbe rappresentare un punto di forza in un eventuale conclave.

Non mancano, tuttavia, le critiche di chi lo accusa di eccessiva prudenza su temi come le riforme strutturali della Curia o la gestione dei casi di abusi, questioni sulle quali – secondo alcuni osservatori – avrebbe mantenuto un profilo più basso rispetto ad altri porporati. Ma è proprio questa capacità di equilibrio, unita a un carisma riconosciuto anche fuori dai confini ecclesiastici, a renderlo un candidato credibile per la successione.

Intanto, mentre il Collegio cardinalizio si prepara a riunirsi, restano ancora da definire alcuni aspetti logistici, a cominciare dalla data del conclave e dall’organizzazione degli spazi nell’affollata Casa Santa Marta. Tra i nodi da sciogliere c’è anche la posizione del cardinale Angelo Becciu, sospeso dal diritto di voto dopo le accuse di malversazione, che potrebbe influire sugli equilibri dell’assemblea.

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