L'ultimo eroe di Suviana, Vincenzo Garzillo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Vincenzo Garzillo, 68 anni, è stato l'ultimo a essere ritrovato tra le sette vittime dell'esplosione che ha devastato la centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana. "È entrato per primo, come capitano, ed è uscito come capitano. Non ha mai abbandonato la sua nave", racconta con commozione sua figlia Fara.

Il tragico incidente

L'incidente è avvenuto durante un "stress test" alla centrale idroelettrica di Bargi, a Suviana. I tecnici stavano testando la funzionalità dell’alternatore al massimo della sua potenza. L'obiettivo era spingere il macchinario ai limiti della sua capacità di esercizio per verificare che tutto funzionasse alla perfezione: la parte meccanica, quella elettrica, l’allacciamento alla rete, i vari sistemi di protezione.

Il sacrificio dei tecnici

Fino alla fine, i due tecnici più anziani hanno cercato di evitare il disastro. Non hanno mai pensato di mettersi in salvo. Il comandante dei vigili del fuoco di Bologna, Calogero Turturici, ha detto che «uno dei motivi per cui alcune vittime sono state trovate alla loro solita postazione di lavoro potrebbe essere perché erano tecnici impegnati nella gestione dell’emergenza».

Vincenzo Garzillo, l'ultimo eroe

E chi se non Vincenzo Garzillo, l'ultimo a essere trovato, avrebbe potuto incarnare meglio questo spirito di sacrificio? "Mio padre è andato via da capitano", dice Fara. E forse non poteva essere altrimenti. Vincenzo Garzillo, l'ultimo eroe di Suviana, rimarrà per sempre nei cuori di tutti.

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