Una scuola milanese celebra l'Eid al-Fitr

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una scuola dell'hinterland milanese ha deciso di sospendere l'attività didattica il prossimo 10 aprile, in occasione dell'Eid al-Fitr, l'ultimo giorno del Ramadan. Questa decisione è stata presa dopo una riunione e delibera del Consiglio d'istituto, considerando che oltre il 40% degli studenti sono musulmani e avrebbero probabilmente assentato per celebrare la festa con le loro famiglie.

La reazione della comunità

Questa scelta ha suscitato diverse reazioni tra i genitori, i fedeli e i cittadini. Alcuni si chiedono se questa decisione sia in contrasto con il principio di laicità e aconfessionalità della scuola.

Un confronto con la Francia

In Francia, un Paese noto per la sua laicità e che ospita il maggior numero di musulmani in Europa (circa 4 milioni e settecentomila), una legge del 15 marzo 2004 regola questa eventualità. La legge permette agli studenti di non frequentare la scuola in occasione di festività religiose diverse da quelle cristiane, o di non rimanere a pranzo a mensa durante il mese di digiuno del Ramadan.

Il caso di Pioltello

A Pioltello, un quartiere di Milano dove più della metà degli studenti sono musulmani, la notizia che l'istituto comprensivo Iqbal Masih ha scelto di non fare lezione nell'ultima giornata di Ramadan ha fatto il giro dei giornali ed è arrivata fino alle istituzioni. Tuttavia, la vera sfida dell'integrazione e del dialogo interreligioso non avviene solo tra i banchi di questa scuola, ma coinvolge l'intera comunità.

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