Elicottero precipita a Lanzada, un morto e tre feriti: la procura indaga per omicidio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia improvvisa ha interrotto i lavori in Valmalenco, dove un elicottero privato, impiegato per operazioni di cantiere in quota, si è schiantato contro una parete rocciosa in località Lanzada. L’incidente, verificatosi in una zona impervia, ha portato alla morte del giovane operaio Tomas Diaz Ledesma, di ventinove anni, originario della Colombia e residente in Lombardia, mentre altre tre persone che viaggiavano a bordo hanno riportato ferite di varia entità. La procura di Sondrio, attivando immediatamente le indagini, ha contestualmente aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose plurime, procedura che delinea il percorso investigativo volto ad accertare eventuali responsabilità tecniche o procedurali.

Il contesto dei lavori e la dinamica dell’incidente

L’elicottero era al servizio di una ditta specializzata in edilizia acrobatica, impegnata in delicate operazioni di disgaggio e messa in sicurezza sulla frana che lo scorso novembre ha reso inagibile la strada tra Lanzada e Campo Franscia. L’equipaggio, compreso il pilota Maurizio Folini – noto per la sua lunga esperienza in missioni di soccorso anche in ambienti estremi –, stava effettuando il recupero dell’attrezzatura dopo il completamento degli interventi, quando l’aeromobile ha perso quota precipitando. La dinamica precisa dello schianto, che le autorità stanno ricostruendo minuziosamente, resta al centro delle indagini condotte dai magistrati.

Le operazioni dei soccorsi e lo stato dei feriti

I soccorsi, dispiegati tempestivamente nonostante la difficoltà di accesso al luogo dell’impatto, hanno consentito il trasporto in ospedale dei tre superstiti, le cui condizioni, per fortuna, sono in miglioramento. Uno di loro, una collega della vittima, è stata ricoverata in una struttura di Bergamo per le cure necessarie. L’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine ha permesso di gestire l’emergenza in un quadro di massima efficienza, mentre i rilievi tecnici sul relitto, già sequestrato dagli investigatori, sono iniziati senza ritardo.

Le indagini della magistratura e i prossimi passi

La magistratura, per acquisire elementi utili a chiarire le cause del disastro, ha disposto una perizia approfondita sul velivolo e ha effettuato sopralluoghi accurati sul sito dello schianto. In attesa che venga fissata la data per l’autopsia sul di Tomas Diaz Ledesma, i inquirenti concentrano le proprie attenzioni sullo stato manutentivo dell’apparecchio, sulle condizioni meteorologiche al momento del volo e su ogni possibile variabile tecnica o umana. L’obiettivo delle indagini, come è noto, è quello di far piena luce su una vicenda che ha scosso non solo la valle ma l’intero mondo del lavoro in quota.

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