Daniela Gambardella, l’ultima telefonata prima della tragedia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   “Ciao mamma, ho finito di lavorare. Sto andando all’università”. Sono le 13:05 di martedì quando Daniela Gambardella, 19 anni, studentessa di RomaTre e originaria di Pagani, in provincia di Salerno, chiama per l’ultima volta sua madre Rossella. Una conversazione breve, ma intrisa di affetto, che precede di pochi minuti la tragedia. Daniela, con ancora al collo il badge della compagnia telefonica Kena, dove aveva appena terminato il turno, si dirige verso la fermata di via Laurentina, davanti al centro commerciale Maximo, per prendere l’autobus. È lì che, poco dopo, la sua vita viene spezzata in un incidente stradale che ha lasciato un vuoto incolmabile tra chi la conosceva.

La dinamica dell’accaduto è ancora al centro delle indagini della Procura di Roma, che sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con esattezza i momenti precedenti all’impatto. Quel che è certo è che Daniela, mentre aspettava il bus, è stata investita da un’automobile, perdendo la vita sul colpo. La notizia della sua morte ha scosso non solo l’università RomaTre, dove studiava, ma anche la sua città natale, Pagani, dove era conosciuta per la sua vivacità e il suo impegno.

I funerali della giovane si terranno venerdì, in un clima di profondo cordoglio. La madre, Rossella Violante, ha espresso il suo dolore attraverso un post su Instagram, pubblicando il manifesto funebre con due sole parole: “Me distrutt”. Un messaggio che racchiude tutta la disperazione di una madre che si ritrova a dover affrontare l’inimmaginabile. “Come faccio senza di te?”, sembra chiedersi, in un lutto che non ammette consolazione.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.