Riforma sanitaria in Italia: un nuovo piano per ridurre le liste di attesa
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Redazione Salute
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Il governo italiano sta preparando un decreto legge per affrontare il problema delle lunghe liste di attesa nel sistema sanitario nazionale. Il decreto, noto come "taglia liste di attesa", è previsto per il Consiglio dei ministri del 3 giugno.
Un nuovo approccio per le prestazioni mediche
Il decreto stabilisce che se il Centro unico di prenotazione (Cup) non riesce a fornire una tac o una visita nei tempi massimi previsti per legge, il cittadino ha il diritto di rivolgersi gratuitamente a un privato convenzionato o all'ambulatorio medico del reparto solventi dell'ospedale per ottenere ciò che gli spetta.
Investimenti nel personale sanitario
Il decreto prevede anche un aumento del tetto di spesa per il personale sanitario e una stretta ai medici gettonisti. Inoltre, verranno introdotti nuovi servizi nelle farmacie e un monte ore più alto per l'utilizzo degli specializzandi. Queste misure sono parte di una riforma più ampia annunciata dal ministro della salute Orazio Schillaci.
Creazione del Singla e del Pingla
La riforma porterà alla costituzione del Sistema nazionale delle liste di attesa (Singla) e del Piano nazionale delle liste d'attesa (Pingla). Saranno creati Centri unici di prenotazione (Cup) regionali e provinciali e quattro classi di priorità, con relative tempistiche, per le prestazioni da erogare.
Critiche alla riforma
Nonostante le promesse di miglioramento, alcuni critici vedono nel piano contro le liste di attesa una strisciante privatizzazione del sistema sanitario. Il decreto liste d'attesa, come viene chiamato, arriverà in Consiglio dei ministri il 3 giugno, alla vigilia delle elezioni europee, suscitando dubbi sulla sua tempistica.




