Scontro frontale sulla pedemontana, a Samone muore una donna di 79 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il pomeriggio di oggi, mercoledì 1 aprile, si è trasformato in tragedia lungo la statale 565 pedemontana, alle porte di Ivrea. È stato proprio nei pressi dello svincolo che conduce all’autostrada A5 Torino-Aosta, a Samone, che due automobili – una Fiat Panda e una Opel Astra – si sono scontrate frontalmente con una violenza tale da non lasciare scampo alla conducente del piccolo utilitario. Una donna di 79 anni, residente a Palazzo Canavese, è deceduta praticamente sul colpo a causa delle lesioni riportate nell’impatto.

L’allarme è scattato intorno alle 16.30, quando le segnalazioni di un incidente particolarmente grave hanno mobilitato immediatamente i soccorsi. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 con le ambulanze del Soccorso Avanzato di Ivrea e la base della Croce Rossa di Castellamonte; il personale medico, una volta giunto sul luogo dello schianto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’anziana alla guida della Panda. La macchina, dopo l’urto, aveva terminato la sua corsa contro il guardrail laterale, mentre l’Opel Astra è rimasta sulla carreggiata, danneggiata nella parte anteriore.

Tre i feriti, in codice giallo, trasportati all’ospedale di Ivrea

Oltre alla vittima, il bilancio provvisorio dell’incidente conta tre persone rimaste ferite. Si trovavano entrambe a bordo dei due veicoli coinvolti e, sebbene lo scontro fosse stato violentissimo, nessuna di loro versa in condizioni gravi. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul posto, hanno provveduto a trasportarli tutti e tre al nosocomio di Ivrea, attribuendo loro un codice di gravità giallo: si tratta di un livello di emergenza che indica comunque la necessità di trattamenti tempestivi, ma che esclude rischi immediati per la vita.

L’intervento sul luogo del sinistro ha richiesto la chiusura parziale della carreggiata per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi incidentati. La dinamica, ancora in fase di ricostruzione da parte degli inquirenti, appare quella di un frontale avvenuto in un tratto di strada che, nelle ore pomeridiane, registra spesso un flusso di traffico sostenuto, complice la vicinanza con il casello autostradale.

Sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco per i rilievi

Sono intervenuti per i rilievi del caso i Carabinieri della Compagnia di Ivrea, ai quali spetta il compito di ricostruire l’esatta dinamica dello schianto. Gli investigatori hanno effettuato i primi sopralluoghi per acquisire elementi utili a capire se vi siano state manovre azzardate, un sorpasso o una distrazione alla base dell’impatto. Insieme a loro, anche i Vigili del Fuoco di Ivrea hanno lavorato per mettere in sicurezza i due veicoli accartocciati e garantire l’incolumità della strada, liberando la carreggiata dai detriti.

Personale dell’Anas ha provveduto a gestire la viabilità nelle fasi immediatamente successive all’incidente, deviando il traffico per evitare code e congestionamenti lungo un asse stradale che rappresenta una delle principali arterie di collegamento tra l’area canavesana e il capoluogo. La statale 565, infatti, è frequentata quotidianamente da pendolari e automobilisti diretti verso l’autostrada, e proprio per questa sua natura di “colonna vertebrale” della viabilità locale, l’incidente ha causato non pochi disagi nella tarda serata.

L’impatto violentissimo e la corsa contro il guardrail della Panda

Dalle prime informazioni raccolte sul posto, la Fiat Panda guidata dalla vittima e l’Opel Astra si sarebbero scontrate frontalmente in un tratto di strada rettilineo, a poche centinaia di metri dallo svincolo autostradale. La forza della collisione è stata tale da far perdere il controllo di entrambi i mezzi, con la Panda che è finita contro il guardrail di protezione laterale, subendo un ulteriore colpo che ha aggravato le conseguenze per la conducente.

Le condizioni della carrozzeria dei due mezzi – delle quali sono state diffuse alcune immagini – testimoniano la violenza dell’urto, rendendo ancora più evidente la sorte toccata alla donna di 79 anni. I sanitari, dopo averla estratta dall’abitacolo, non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso, mentre i tre feriti, sebbene sotto choc, hanno mantenuto uno stato di coscienza tale da consentire ai soccorritori di stabilizzarli prima del trasporto in ospedale. La viabilità nella zona è tornata regolare solo dopo diverse ore, quando sono terminate le operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei rottami.

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