Borse europee in rialzo, Milano tocca l'1% con il debutto di Technoprobe
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Redazione Economia
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Le Borse europee allungano il passo a poco più di un'ora dall'avvio delle contrattazioni, sostenute da segnali di distensione sul fronte geopolitico e dal rimbalzo dei titoli tecnologici. Madrid è la migliore, in progresso dell'1,3%, seguita da Milano, in rialzo dell'1%. Francoforte guadagna lo 0,9%, Parigi lo 0,78% e Amsterdam lo 0,77%.
A Piazza Affari la seduta è caratterizzata dall'ingresso di Technoprobe nel paniere delle blue chip, dove l'azienda attiva nei test per semiconduttori ha preso il posto del gruppo di diagnostica Diasorin. Il titolo festeggia il debutto con un progresso superiore al 4%, trainando il comparto tecnologico insieme a STMicroelectronics, che avanza di oltre il 3%. Bene anche le banche, con Banco BPM in evidenza tra i migliori performer del listino milanese.
Il buon andamento del comparto tecnologico europeo trova sostegno anche dalle indicazioni arrivate da Société Générale, che a Parigi guadagna circa il 4% dopo aver illustrato il piano industriale al 2029, con l'obiettivo di ridurre i costi grazie a un utilizzo più diffuso dell'intelligenza artificiale. Sul fronte opposto, Volkswagen arretra di oltre il 2% dopo il taglio della raccomandazione da parte degli analisti.
La febbre sui rendimenti governativi si abbassa lievemente: il decennale tedesco scende al 3,48%, il Btp al 4,36% e il Treasury americano si mantiene intorno al 4,96%. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 89 punti base, in calo rispetto ai 92 punti della chiusura di venerdì. Il mercato obbligazionario resta comunque cauto in attesa delle numerose dichiarazioni dei banchieri centrali di Fed, Bce e Bank of England previste nei prossimi giorni, oltre che delle decisioni sui tassi in programma in Ungheria, Norvegia, Svezia e Svizzera.
Sul fronte energetico, il greggio Brent viene scambiato al di sotto dei 102 dollari al barile, prolungando il calo della scorsa settimana grazie alle speranze di una ripresa dei colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran. Nel fine settimana si sono registrate nuove minacce incrociate tra Washington e Teheran, ma il presidente americano Donald Trump ha affermato di essere disponibile a incontrare l'omologo iraniano Masoud Pezeshkian a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
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