Epidemia in Congo, Italia vara task-force

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L'Italia ha deciso di istituire una task-force sulle malattie infettive, in risposta all'allarme lanciato dall'infettivologo Matteo Bassetti, il quale ha sottolineato la mancanza di un piano pandemico adeguato. La Commissione Europea, dal canto suo, ha dichiarato di essere pronta a coordinare qualsiasi risposta necessaria con i tecnici sul campo, in collegamento con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L'attenzione è rivolta a una regione remota della Repubblica Democratica del Congo, dove è in corso un'epidemia di una malattia ancora non diagnosticata.

Tra il 24 ottobre e il 5 dicembre, nella zona di Panzi, nella provincia di Kwango, sono stati registrati 406 casi di questa misteriosa malattia, caratterizzata da sintomi quali febbre, mal di testa, tosse, rinorrea e dolori muscolari. L'OMS ha aggiornato il bilancio delle vittime, che attualmente ammontano a 31, con un tasso di mortalità del 7,6%. Tuttavia, nei giorni scorsi, altre fonti avevano riportato un numero di vittime compreso tra 79 e 143.

In Italia, un uomo con sintomi simili a quelli della malattia congolese è stato ricoverato a Lucca per una decina di giorni ed è guarito. Questo rappresenta il primo caso italiano, monitorato attentamente dall'OMS. L'Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una scheda informativa per fare il punto sulla situazione, ipotizzando che la malattia possa essere un mix di patologie.

La task-force italiana, composta da esperti in malattie infettive, epidemiologi e rappresentanti delle istituzioni sanitarie, avrà il compito di monitorare l'evoluzione dell'epidemia e di coordinare le misure di prevenzione e controllo.

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