Giornate Fai d'Autunno 2025, un viaggio nei tesori nascosti d'Italia
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Redazione Interno
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Sabato 11 e domenica 12 ottobre, un fine settimana interamente dedicato alla scoperta di un'Italia meno nota, quella che sfugge ai percorsi consueti e che custodisce, spesso in piena città, patrimoni di inestimabile valore artistico e storico. Oltre settecento luoghi, molti dei quali eccezionalmente aperti al pubblico, saranno visitabili in 350 città da nord a sud della Penisola, in un appuntamento che si carica di un significato particolare poiché coincide con le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla fondazione del Fondo per l’Ambiente Italiano. Un'edizione, quella autunnale del 2025, che si presenta dunque come una festa per i cinquant'anni di un'istituzione che, dal 1975, ha fatto della cura e della tutela del patrimonio la sua missione civile, permettendo a chiunque di contribuire, con la propria partecipazione libera, a questo impegno collettivo.
I palazzi segreti di Firenze e le memorie belliche di Verona
Tra le aperture che suscitano maggiore curiosità, si segnalano a Firenze due siti normalmente preclusi ai visitatori: Palazzo Pazzi-Quaratesi, che oggi ospita la sede dell'Inps, e il complesso che racchiude la sede Rai della città. La possibilità di varcare queste soglie rappresenta un'occasione unica per ammirare da vicino architetture e ambienti di solito riservati esclusivamente all'attività istituzionale o lavorativa, svelando così una dimensione intima e nascosta del capoluogo toscano. A Verona, invece, la Delegazione FAI ha strutturato un itinerario tematico di notevole impatto, concentrandosi su tre luoghi legati alla storia militare e, in particolare, alla Seconda guerra mondiale. Questa scelta, che si inserisce nel solco delle commemorazioni per l'ottantesimo anniversario della Liberazione, consente di accedere a spazi che raccontano pagine complesse del recente passato nazionale, offrendo una riflessione che va oltre la semplice visita turistica.
Il patrimonio diffuso del Piemonte e il modello FAI
Anche Torino e il Piemonte aderiscono all'iniziativa con un ricco ventaglio di proposte, invitando a esplorare quei tesori vicini eppure spesso ignorati, che costellano il territorio regionale. L'evento, che si configura come un vero e proprio viaggio nell'arte, nel paesaggio e nell'architettura minore o non accessibile, permette di cogliere la straordinaria varietà del patrimonio italiano nella sua accezione più autentica e diffusa. Il meccanismo delle Giornate FAI, giunto alla sua quattordicesima edizione autunnale, si dimostra così un modello di successo per l'apertura temporanea di siti che, per gran parte di essi, non prevedono altro modo per essere fruiti dal pubblico, rendendo tangibile il lavoro di valorizzazione portato avanti dalla fondazione e dai suoi volontari.
La cultura come gesto civile e condiviso
Visitare questi luoghi, molti dei quali svelati per la prima volta o in un'unica occasione annuale, assume il valore di un gesto concreto e al tempo stesso simbolico. Non si tratta soltanto di un'opportunità di arricchimento personale, ma di un atto di partecipazione a un progetto più ampio di salvaguardia della bellezza e della memoria collettiva del Paese. Il contributo libero che viene richiesto ai partecipanti si trasforma in un sostegno diretto a quell'opera di custodia che, da mezzo secolo, il FAI conduce con tenacia, preservando per le generazioni future un capitale culturale e paesaggistico unico al mondo, che costituisce una parte fondamentale della nostra identità.




