Apple sanzionata per 95 milioni di dollari per violazione della privacy

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Apple, il colosso tecnologico di Cupertino, ha accettato di pagare 95 milioni di dollari per risolvere una class action che l'accusava di aver violato la privacy degli utenti attraverso il suo assistente vocale Siri. La causa, portata avanti da un gruppo di consumatori americani, sosteneva che Siri registrasse le conversazioni private degli utenti senza il loro consenso, attivandosi involontariamente e trasmettendo tali registrazioni a terze parti, come gli inserzionisti.

Gli utenti di iPhone avevano lamentato che Siri, attivandosi accidentalmente, registrava regolarmente le loro conversazioni private e le divulgava a realtà esterne. Apple, pur negando con forza le accuse, ha deciso di patteggiare e di versare la somma stabilita per evitare un lungo e complicato processo. La cifra, che equivale a circa nove ore di profitto per l'azienda, rappresenta un tentativo di chiudere la questione senza ulteriori complicazioni legali.

La decisione di Apple di pagare 95 milioni di dollari è stata riportata da Reuters, che ha sottolineato come la società abbia preferito risolvere la disputa fuori dai tribunali. La class action accusava Siri di intercettare illegittimamente le conversazioni private degli utenti e di inviarne le registrazioni a terze parti, sollevando preoccupazioni sulla privacy e sulla sicurezza dei dati personali.

Nonostante le accuse, Apple ha sempre respinto al mittente le contestazioni, affermando che Siri non spia gli utenti e che le registrazioni vengono utilizzate esclusivamente per migliorare il servizio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.