Juventus Women batte Fiorentina 3-2 in semifinale di Coppa Italia
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Redazione Sport
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La Juventus Women ha conquistato un prezioso successo nel primo atto delle semifinali di Coppa Italia, superando per 3-2 la Fiorentina al Viola Park. Un risultato che, seppur di misura, regala alle bianconere un vantaggio significativo in vista del ritorno, fissato a Torino. A decidere la partita, giocata su toni intensi e ricca di colpi di scena, sono stati i gol di Harviken, Bonansea e Vangsgaard, che hanno permesso alla squadra di Joe Montemurro di mantenere il controllo della sfida nonostante i momenti di difficoltà.
La partita è esplosa già nei primi minuti, con la Juve capace di andare in vantaggio dopo appena cinque minuti grazie a una rete di Harviken, che ha sfruttato un calcio d’angolo battuto da Brighton. Un avvio fulmineo, che però non ha scoraggiato le toscane, le quali hanno ribaltato il risultato in pochi minuti con le marcature di Bonfantini al 10’ e di Faerge al 13’. Un momento di confusione per le bianconere, che hanno faticato a mantenere il ritmo e l’aggressività tipica del loro gioco.
Barbara Bonansea, autrice del gol del pareggio al 35’, ha commentato la partita con lucidità: “È stata una partita ricca di ripartenze. Siamo andate subito in vantaggio, ma poi abbiamo perso le distanze in campo. Non eravamo aggressive come lo siamo di solito. Successivamente abbiamo ricominciato a giocare meglio, siamo riuscite a fare gol e adesso siamo avanti di una rete nel doppio confronto”. La centrocampista, tra le protagoniste della serata, ha sottolineato come la squadra sia riuscita a ricompattarsi dopo i due gol subiti, creando diverse occasioni nella seconda parte del primo tempo.
Il gol decisivo è arrivato nel secondo tempo, firmato da Vangsgaard, che ha permesso alla Juve di chiudere la partita sul 3-2. Un risultato che, seppur non definitivo, rappresenta un’ottima base per il ritorno, dove le bianconere potranno contare sul fattore campo. La Fiorentina, finalista nella scorsa edizione del torneo, dovrà invece cercare di rimontare uno svantaggio che, seppur minimo, potrebbe pesare sotto il profilo psicologico.




