Gabry Ponte all’Eurovision: tra controllo ed emozione, la sfida di una prima volta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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"Scusate il ritardo, ci siamo allungati con le prove". Gabry Ponte, affannato ma con un sorriso, si presenta così ai giornalisti a Basilea, dove domani salirà sul palco dell’Eurovision Song Contest per rappresentare San Marino. Il dj, reduce dall’uscita del nuovo singolo Brokenhearted realizzato con i Train, non nasconde l’entusiasmo: "Siamo in finale, e non era scontato". A 52 anni, dopo un quarto di secolo di carriera, Ponte vive questa esperienza come un traguardo inaspettato. "Trovare delle prime volte, a questa età, è emozionante", ammette, senza preoccuparsi di mostrare il lato fragile di un artista abituato a dominare i palchi.
Quella di stasera, però, non è una serata come le altre. Mentre sventolerà la bandiera del Titano, affronterà una platea globale, lontana dai club dove ha mosso i primi passi. "Da ‘operaio della notte’ a dj davanti a milioni di persone", riflette, sottolineando il paradosso di una carriera che lo ha portato dall’underground a un evento mainstream senza perdere l’autenticità. "Quando mi hanno chiamato gli amici di San Marino, non ho esitato. Vincere? Difficile, ma essere qui è già un privilegio".
Intorno a lui, l’Eurovision si prepara alla finale con l’aggiunta di dieci nazioni qualificate nelle semifinali, tra cui Israele, Austria e Grecia. Tra i protagonisti anche Senhit, già rappresentante di San Marino nel 2011 e nel 2021, ora ambasciatrice e spokesperson per la serata decisiva. La cantante, che si esibirà nell’esclusiva Area Hospitality, incarna il legame tra il piccolo stato e il contest, dimostrando come la partecipazione vada oltre la competizione.




