Biden autorizza l'uso dei missili Atacms in Ucraina
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Redazione Esteri
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Gli Stati Uniti, per la prima volta, hanno autorizzato l'Ucraina a utilizzare missili a lungo raggio Atacms contro il territorio russo. Questa decisione, presa dal presidente Joe Biden a due mesi dalla fine del suo mandato, rappresenta un significativo cambiamento nella politica americana verso il conflitto in corso. Domenica scorsa, la Russia ha lanciato uno dei più pesanti attacchi degli ultimi mesi, utilizzando droni e missili per colpire infrastrutture energetiche e uccidendo civili in diverse regioni dell'Ucraina. Tra gli episodi più drammatici, un attacco missilistico con munizioni a grappolo ha colpito un condominio di nove piani a Sumy, causando la morte di almeno undici persone, tra cui due bambini, e ferendo decine di altre.
Il ministro degli Interni ucraino, Ihor Klymenko, ha riferito che oltre 400 persone sono state evacuate mentre i soccorritori continuavano a rastrellare le macerie. I missili Atacms e Storm Shadow, già presenti negli arsenali di Kiev, potranno ora essere utilizzati con limitazioni sul territorio russo. Questa mossa ha suscitato l'ira del Cremlino, che ha accusato la NATO di essere entrata in guerra. Il Papa, intervenendo al G20, ha esortato a trovare vie di pace e a fermare l'uso delle armi.
La decisione della Casa Bianca potrebbe influenzare anche altri paesi europei. La Germania, ad esempio, potrebbe sbloccare i missili Taurus per Kiev, mentre l'Italia mantiene una posizione prudente e sostiene l'idea di una conferenza di pace. La domanda che ora si pongono molte cancellerie mondiali è se questa mossa di Biden possa spostare gli equilibri della guerra e, se sì, in quale direzione.




