Tifoso del Lecco cade dagli spalti durante AlbinoLeffe-Lecco e finisce all'ospedale
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Redazione Sport
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Minuto numero ottantuno, una domenica pomeriggio che sembrava scorrere secondo i canoni classici di una partita di Serie C, con il Lecco in vantaggio per 1-0 grazie a una perla di Guillaume Furrer e l'AlbinoLeffe alla disperata ricerca del pari. L'attenzione, che fino a quel momento era stata catalizzata dal rettangolo di gioco, si è spostata improvvisamente e drammaticamente verso la tribuna, dove la spinta dei 513 tifosi blucelesti aveva creato un'atmosfera carica. Da quella zona, definita la più calda per il tifo organizzato, due sostenitori, forse per l'eccessivo pigia-pigia o per un movimento scomposto, hanno perso l'equilibrio sulla transenna che li separava dal vuoto. Il loro volo, stimato in circa tre metri, è terminato con un impatto brutale sul terreno, un'immagine che ha gelato all'istante l'Albinoleffe Stadium. Mentre uno dei due, per fortuna, è riuscito a rialzarsi quasi subito, l'altro è rimasto a terra, immobile e con le braccia larghe, avendo perso conoscenza dopo aver battuto con violenza la parte cervicale.
I soccorsi sul campo
Sul posto, con una prontezza che ha evitato il degenerare del panico, sono immediatamente intervenuti gli steward, i quali hanno dovuto anche allontanare un terzo individuo che, nel frattempo, era sceso volontariamente dagli spalti con l'intenzione forse di prestare aiuto. Questa rapida azione ha permesso di creare lo spazio necessario per l'ingresso dei soccorsi professionali, il cui arrivo ha segnato l'inizio di otto lunghissimi minuti di apprensione generale, un lasso di tempo in cui il pallone è diventato irrilevante. I sanitari, con grande professionalità, si sono adoperati per stabilizzare l'infortunato, il cui stato, apparendo subito critico, richiedeva manovre precise e tempestive. L'atmosfera si è fatta irreale, carica di una tensione diversa da quella sportiva, mentre i calciatori, visibilmente scossi, osservavano la scena da lontano, consapevoli della gravità di quanto stava accadendo appena oltre le linee bianche del campo.
Il trasferimento in ospedale
Dopo le prime cure ricevute direttamente a bordo campo, il tifoso è stato preparato per essere trasportato in una struttura ospedaliera più attrezzata. L'ambulanza, giunta con solerzia allo stadio, lo ha quindi condotto all'ospedale di Zanica, dove i medici hanno potuto valutare con maggiore accuratezza l'entità del trauma, particolarmente preoccupante per la zona della colonna cervicale coinvolta nell'impatto. L'incidente, sebbene abbia inevitabilmente gettato un'ombra sulla giornata, non ha portato alla sospensione dell'incontro, che si è regolarmente concluso pochi minuti dopo con il fischio finale dell'arbitro, un epilogo sportivo che, però, è passato in secondo piano rispetto alle condizioni di salute del sostenitore.
Il contesto della partita
L'episodio, per quanto drammatico, si è inserito in un contesto sportivo che aveva visto il Lecco esprimere una difesa di altissimo livello, paragonata da alcuni, non a caso, a una "Linea Maginot" per la sua impenetrabilità. Protagonisti di questa serrata resistenza sono stati giocatori come Furlan, definito "salvifico" per i suoi interventi, e Tanco, elogiato per aver compiuto anticipi e salvataggi quasi "da portiere aggiunto" sul vivace attaccante avversario Sali. Una prestazione collettiva che, nonostante la sofferenza patita in alcune fasi, ha permesso alla squadra di conservare il vantaggio siglato da Furrer e di aggiudicarsi tre punti preziosi, in una partita il cui ricordo, tuttavia, rimarrà per sempre legato a quel volo dagli spalti e a quei minuti di paura collettiva.




