Pulitzer 2026, Saher Alghorra premiato per le immagini della crisi a Gaza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il fotografo palestinese Saher Alghorra ha vinto il Premio Pulitzer 2026 grazie al suo lavoro sulla crisi umanitaria a Gaza, una serie di immagini che la giuria ha descritto come “straziante” e “profondamente sensibile”. Le fotografie premiate mostrano scene di fame, distruzione e dolore civile in un territorio devastato dalla guerra.
In uno degli scatti più citati compare una donna che tiene tra le mani la fotografia della figlia, mentre in un altro qualcuno trasporta tra le braccia ciò che resta del corpo di un bambino morto. Un’altra immagine mostra invece il cumulo di macerie lasciato al posto di una scuola distrutta. informazioneoggi +3
Il riconoscimento assegnato a Saher Alghorra si inserisce tra i premi più rilevanti dell’edizione 2026 dei Pulitzer, dominata da lavori giornalistici e fotografici dedicati ai conflitti, alle trasformazioni politiche e agli effetti delle decisioni governative sulle persone.
Nel caso del fotografo palestinese, il premio valorizza un racconto costruito attraverso immagini dirette della vita quotidiana nella Striscia di Gaza, tra emergenza umanitaria e distruzione diffusa. La forza visiva delle fotografie è stata uno degli elementi centrali richiamati dalla giuria nel motivare il riconoscimento. rsi +3
Il Pulitzer al Washington Post per l’inchiesta sull’amministrazione Trump
Tra i vincitori del Pulitzer 2026 c’è anche il Washington Post, premiato nella categoria del servizio pubblico per un’inchiesta sulla trasformazione del governo federale durante la seconda amministrazione Trump.
Il lavoro giornalistico premiato ha documentato la riorganizzazione delle agenzie federali e le conseguenze prodotte dai tagli, dalle chiusure e dai licenziamenti avvenuti all’interno della macchina amministrativa statunitense. rsi +3
Uno dei passaggi più rilevanti emersi nell’inchiesta riguarda il tentativo del DOGE, la struttura guidata da Elon Musk con il compito dichiarato di ridurre sprechi e aumentare l’efficienza dello Stato, di entrare nei sistemi di pagamento del Tesoro americano.
Si tratta dei sistemi attraverso cui transitano ogni anno migliaia di miliardi di dollari destinati a pensioni, stipendi federali, rimborsi fiscali, aiuti pubblici e altri pagamenti autorizzati dalle agenzie governative.
La copertura giornalistica premiata ha raccontato nel dettaglio gli impatti concreti delle decisioni amministrative e le ricadute sulle strutture federali. illibraio +3
Hannah Natanson tra i volti simbolo dei Pulitzer 2026
Tra i nomi più citati dell’edizione 2026 dei Pulitzer c’è quello della giornalista Hannah Natanson del Washington Post, premiata per le sue inchieste sul DOGE di Elon Musk e sulle operazioni di riduzione delle strutture amministrative federali.
Il Pulitzer Prize for Public Service, considerato il riconoscimento più prestigioso del giornalismo americano, è stato assegnato anche per “aver squarciato il velo di segretezza” che circondava la riorganizzazione delle agenzie federali durante l’amministrazione Trump. greenme +3
La motivazione del premio sottolinea inoltre la capacità dell’inchiesta di documentare “con grande ricchezza di dettagli” gli effetti umani delle misure adottate dal governo federale. Hannah Natanson, finita nel mirino di Trump durante il lavoro giornalistico, si è commossa all’annuncio del riconoscimento.
Le sue inchieste hanno raccontato come il DOGE abbia operato attraverso tagli, chiusure di agenzie e licenziamenti all’interno della pubblica amministrazione statunitense, trasformando profondamente interi settori dello Stato federale. greenme +3




