Addio a Giulio Drago, ex portiere di Empoli e Cremonese
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Redazione Sport
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Si è spento all’età di 63 anni Giulio Drago, ex portiere che negli anni ’80 e ’90 ha vestito le maglie di Empoli e Cremonese, lasciando un segno nel calcio italiano. Ricoverato da giorni all’ospedale San Giuseppe, ha perso la sua battaglia contro una lunga malattia, circondato dall’affetto dei familiari e della città che lo aveva adottato. Drago, nato a Caltagirone nel 1962, si era trasferito in Toscana per motivi sportivi, diventando ben presto una figura amata e rispettata, tanto da decidere di stabilirvisi definitivamente dopo il ritiro, avviando un’attività immobiliare.
La sua carriera, iniziata nelle giovanili della Juventus sotto la guida di Dino Zoff, trovò il suo apice nella stagione 1983-84, quando con la Cremonese contribuì alla storica promozione in Serie A dopo 54 anni di attesa. Quell’anno, da titolare indiscusso, collezionò 37 presenze, dimostrando affidabilità tra i pali e conquistando la stima di tifosi e addetti ai lavori. Negli anni successivi, il trasferimento all’Empoli lo legò indissolubilmente alla cittadina toscana, dove divenne un volto noto e apprezzato, tanto da essere ricordato ancora oggi come uno dei simboli di un’epoca in cui i portieri, spesso caratterizzati da personalità eccentriche e baffi iconici, rappresentavano l’ultimo baluardo di un calcio fatto di passione e dedizione.
La notizia della sua scomparsa ha provocato un’ondata di cordoglio, non solo tra gli ex compagni di squadra e i tifosi, ma anche tra quanti lo hanno conosciuto per la sua generosità e il legame con il territorio. I funerali, che si svolgeranno nei prossimi giorni, saranno l’occasione per un ultimo saluto a un uomo che, al di là dei meriti sportivi, ha lasciato il ricordo di una persona autentica e radicata nella vita di Empoli.




