Accoltellamento al Lidl di Forlì, fermata la donna che ha aggredito una 50enne nel parcheggio
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Redazione Interno
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Quasi come in un film dell’assurdo, la telecamera di un negozio ha immortalato la sequenza di quell’aggressione consumatasi nel tardo pomeriggio di lunedì 22 giugno, lungo viale Vittorio Veneto a Forlì. Erano circa le 16.30 quando una donna, italiana e senza apparenti precedenti che possano spiegare il gesto, ha estratto dalla propria borsetta un coltello da cucina dalla lama lunga 25 centimetri, colpendo alle spalle un’altra donna che le camminava davanti nei pressi del parcheggio del supermercato Lidl.
Due i fendenti sferrati con una rapidità che lascia supporre una determinazione difficile da comprendere, vista l'assoluta estraneità tra le due: non si erano mai incrociate prima, non si conoscevano e nessun litigio aveva preceduto l’aggressione.
La dinamica e il tentativo di fuga
La vittima, una cinquantenne, stava semplicemente attraversando l'area antistante il punto vendita quando è stata raggiunta dai due colpi, inferti con violenza ma che, per fortuna, non hanno intaccato organi vitali, scongiurando conseguenze ben più gravi. Subito dopo aver vibrato i fendenti, l'aggressrice si è data alla fuga a piedi, allontanandosi rapidamente dalla scena.
La prontezza della chiamata al numero di emergenza ha permesso alle Volanti della Questura, attivate dalla Sala Operativa, di attivare un'immediata ricerca nelle vie limitrofe: la donna è stata individuata e bloccata poco dopo in corso Mazzini, mentre tentava di confondersi tra i passanti. Durante il fermo, la stessa ha opposto resistenza agli agenti, che hanno comunque proceduto all'arresto e al sequestro dell'arma, ancora in suo possesso.
Le condizioni della vittima e le indagini
Trasportata d'urgenza in codice di gravità 2 all'ospedale Bufalini di Cesena, la cinquantenne è stata giudicata fuori pericolo e, dopo le cure del caso, già dimessa con una prognosi di dieci giorni. L'episodio, per la sua efferatezza e per l'apparente mancanza di movente, ha subito acceso i riflettori sull'operato degli investigatori, che ora cercano di ricostruire i minuti precedenti all'aggressione per capire se vi sia stato un contatto, magari fugace, o uno scambio di battute che possa aver innescato la reazione dell'aggressrice.
Al momento, le ipotesi al vaglio restano molteplici, ma nessun elemento lascia intendere una premeditazione, tanto che la stessa fermata, secondo fonti vicine alle indagini, non saprebbe spiegare razionalmente il motivo del suo gesto, alimentando il mistero su una vicenda che ha scosso la tranquillità del quartiere.
La reazione e le dichiarazioni
A rendere ancora più inquietante il quadro è la serenità con cui l'aggressione è stata compiuta in un orario di grande affollamento, con numerosi clienti e passanti che si muovevano tra gli ingressi del supermercato e i parcheggi. La sequenza video, acquisita dagli inquirenti, ha fornito un riscontro oggettivo alla dinamica, mostrando l'estrazione del coltello e i due colpi sferrati con una freddezza che ha lasciato sgomenti i poliziotti.
La prognosi di dieci giorni per la vittima e l'arresto della donna, che ora si trova in stato di fermo in Questura in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria, chiudono il primo capitolo di una vicenda che lascia aperti numerosi interrogativi sulla salute mentale e sulle motivazioni di chi ha impugnato quell'arma, in attesa che gli accertamenti del caso facciano chiarezza su un episodio che poteva costare la vita a una donna colpita senza alcun preavviso.




