Aggressione in Parlamento: una riflessione sull'attuale clima politico italiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'aggressione subita dal deputato del Movimento 5 Stelle, Leonardo Donno, rappresenta un episodio grave e da condannare fermamente. È giusto che gli organi della Camera provvedano ad un'indagine accurata. Tuttavia, accostare lo squadrismo a tale episodio, in maniera irriflessiva e quasi istantanea, appare avventato.

La destra e il fascismo

Riferendomi a questa destra, mi piace utilizzare con sottile ironia l'aggettivo "fascio-cazzara". Non è una destra propriamente fascista ma, piuttosto, gioca a fare la fascista. Questo le è permesso, ad esempio, da un Presidente della Repubblica che rimane completamente silente.

La reazione di Furgiuele

Il deputato leghista Domenico Furgiuele ha commentato sul suo profilo Facebook i sette giorni di espulsione dai lavori parlamentari che gli sono stati comminati dopo l'accerchiamento e aggressione al deputato pentastellato Leonardo Donno. Furgiuele ha fatto la famigerata X della Decima Mas, gesto che è ormai oggetto di polemica.

Polemiche sulle sanzioni

I provvedimenti assunti dall'Ufficio di presidenza della Camera dopo l'aggressione al deputato M5s Leonardo Donno non sono piaciuti a nessuno. L'ufficio guidato da Lorenzo Fontana ha messo sullo stesso piano gli aggressori e l'aggredito. La sanzione più pesante è quella per Igor Iezzi, il deputato leghista che ha tentato di colpire in faccia il collega 5 stelle: non potrà partecipare ai lavori per 15 giorni.

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