Albania, ripartono i trasferimenti dei migranti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La nave Libra, salpata ieri da Messina, è diretta verso le acque al largo di Lampedusa, segnando la ripresa dei trasferimenti di migranti illegali in Albania. Dopo il fallimento della prima missione, avvenuta venti giorni fa, con 16 stranieri imbarcati e successivamente riportati in Italia, il governo italiano ha deciso di non fermarsi, pur nel rispetto delle leggi. A Roma, intanto, lo scontro tra forze politiche e magistrati si intensifica.
L'accordo Italia-Albania, firmato il 6 novembre 2023, prevede la costruzione di due centri per il rimpatrio dei migranti, gestiti e controllati dall'Italia in territorio albanese. Tuttavia, la prima missione ha visto la riduzione del numero di migranti da 16 a 12, con la successiva liberazione degli stessi dopo una decisione del Tribunale di Roma. Nonostante ciò, il governo ha deciso di accelerare i trasferimenti, con un nuovo gruppo di migranti previsto per la prossima settimana.
Le prime notizie parlavano di 60-70 migranti, ma fonti del Tribunale riferiscono di un numero compreso tra 30 e 40. Il ministero della Giustizia ha già avvisato i giudici di tenersi pronti per la prossima settimana. L'onorevole Carlo Fidanza ha dichiarato che il governo non cerca conflitti, ma agisce nel rispetto delle norme nazionali ed europee. La nave della Marina militare partirà presto per soccorrere i migranti e portarli in Albania, dove un giudice deciderà se trattenerli o riportarli in Italia.
La situazione rimane tesa, con il governo determinato a proseguire nei trasferimenti e le forze politiche e giudiziarie in disaccordo sulle modalità di gestione dei migranti.




