Prato, il coraggio di Iacopo non ferma la lama: estubato il 23enne dopo l’accoltellamento in piazza Mercatale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notizia, nelle ultime ore, porta un soffio di sollievo in un contesto che sembrava segnato da un epilogo ben più tragico. Iacopo Cerbai, il giovane cameriere di 23 anni (a un mese dal ventiquattresimo compleanno) che nella notte tra lunedì e martedì è stato raggiunto al cuore da una sola, micidiale coltellata in pieno centro storico a Prato, è stato estubato. Il ricovero, avvenuto in codice rosso nel reparto di Terapia Intensiva del Trauma dell’ospedale Careggi di Firenze, lascia ora spazio a un cauto ottimismo: il ragazzo, originario de La Briglia (frazione di Vaiano) e diplomato all’istituto alberghiero, risponde bene alle terapie. I medici, che avevano dovuto suturargli d’urgenza il muscolo cardiaco, descrivono la macchina dei soccorsi come “praticamente perfetta”, un fattore che si è rivelato decisivo per scampare a una ferita che, statisticamente, in nove casi su dieci non dà scampo.

L’aggressione in difesa della collega e la dinamica dei fatti

Erano circa l’una passata quando Cerbai, terminato il turno in uno dei ristoranti affacciati sulle logge di piazza Mercatale, ha deciso di accompagnare a casa una collega di lavoro. È in quel frangente, mentre attraversano la movida ormai in fase calante, che i due incrociano un gruppetto di individui. Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, i malviventi hanno prima infastidito la donna con apprezzamenti insistenti, per poi rivolgere le loro attenzioni al ragazzo, chiedendogli denaro in quella che si configura come una tentata rapina. Non una resa, ma un gesto di protezione: il giovane cameriere ha preso le difese della collega, scatenando la reazione violenta dell’aggressore. Il colpo, inferto con una lama di piccole dimensioni, ha centrato in pieno il ventricolo cardiaco, causando un arresto cardiocircolatorio immediato.

Soccorsi fulminei e la lotta al cuore del trauma center

La svolta, da un punto di vista clinico, si è giocata in quei drammatici minuti successivi all’accoltellamento. In piazza Mercatale, i sanitari del 118 hanno rianimato il ventitreenne direttamente sul selciato, riuscendo a riportarlo in vita dopo un primo stop cardiaco. Sotto choc, è stato trasportato d’urgenza al vicino ospedale Santo Stefano, per essere poi immediatamente centralizzato al trauma center di Careggi. Lì, la sala operatoria ha ospitato un intervento cardiochirurgico complesso, necessario a riparare la lesione. L’efficacia della catena del soccorso – dall’ambulanza all’elisoccorso (non utilizzato in questo caso ma integrato nella rete) fino ai chirurghi – è stata pubblicamente elogiata dagli stessi sanitari, che hanno parlato di un intervento eseguito con tempistiche e modalità da manuale per la gestione di una ferita così vulnerabile.

Il fermo lampo della polizia e i profili degli arrestati

Mentre Iacopo lottava tra la vita e la morte, la macchina repressiva delle forze dell’ordine ha lavorato con altrettanta rapidità. Le volanti della questura, già impegnate nel controllo ordinario del territorio, sono intervenute immediatamente dopo la segnalazione dei passanti. Le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, che ha ripreso l’intera sequenza dell’aggressione, sono state decisive per inchiodare i responsabili. Un minorenne di 16 anni, cittadino italiano, è stato bloccato insieme a un 26enne originario dell’Honduras. Entrambi sono stati tratti in arresto con l’accusa di tentato omicidio in concorso e tentata rapina, e al momento si trovano a disposizione delle rispettive autorità giudiziarie (la Procura ordinaria per il maggiorenne e il Tribunale dei minori di Firenze per il sedicenne).

La riunione d’urgenza in prefettura e le misure straordinarie

Il pomeriggio seguente l’aggressione, il prefetto di Prato, Michela La Iacona, ha convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro, che ha visto riuniti i vertici delle forze di polizia e i rappresentanti degli enti locali, è emersa la necessità di innalzare il livello di attenzione in centro storico. Sebbene l’episodio sia già stato chiarito con l’arresto dei due presunti colpevoli, è stato disposto un incremento mirato dei servizi straordinari di vigilanza; le zone più sensibili della città, come piazza Mercatale, saranno oggetto di controlli “ad alto impatto” per prevenire il ripetersi di episodi analoghi legati alla movida.

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