Brignone torna sulla neve: via libera dei medici Fisi per la ripartenza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo duecentotrentasette giorni di assenza forzata, Federica Brignone ha finalmente ricominciato a scivolare sulla neve, un ritorno che segna una tappa fondamentale nel suo complesso percorso di riabilitazione. L'incidente, che risale allo scorso 3 aprile durante i Campionati Italiani Assoluti, le aveva procurato una seria frattura al piatto tibiale e alla testa del perone della gamba sinistra, costringendola a un lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione fisica e atletica. La fase iniziale di questo iter, condotta con la consueta determinazione presso il JMedical di Torino, si è conclusa positivamente, aprendo la strada a un nuovo capitolo della sua convalescenza.

Il via libera della commissione medica

È giunto in questi giorni, non a caso, il parere favorevole della Commissione Medica della Federazione Italiana Sport Invernali, il cui benestare rappresenta un passaggio obbligato e cruciale per qualsiasi atleta di alto livello che intenda riavvicinarsi all'attività agonistica dopo un infortunio di tale gravità. Quel via libera, che sancisce l'avvenuto superamento della prima parte del programma terapeutico, le consente ora di intensificare il carico di lavoro, affiancando alle sedute di fisioterapia le prime, emozionanti uscite in pista. Un progresso che, sebbene non indichi ancora un ritorno alle gare, delinea un percorso di recupero che procede secondo i piani prestabiliti.

Le prime curve a Cervinia

Le immagini diffuse dalla Fisi stessa mostrano la campionessa, affettuosamente soprannominata "la Tigre" per il felino che decora il suo casco, muovere i primi passi – o meglio, le prime curve – sul manto nevoso di Cervinia, un luogo che per lei ha il sapore di casa. Ad accompagnarla in questo momento così carico di significato, oltre allo staff tecnico federale, c'era il fratello Davide, figura di riferimento che ricopre anche il ruolo di suo allenatore, a sottolineare come il percorso di un'atleta sia spesso un affare di famiglia oltre che una questione di talento e sacrificio.

Un percorso ancora in salita

Quello che si prospetta per Brignone, detentrice della Coppa del Mondo generale femminile, è un periodo di lavoro progressivo e costante, dove la pazienza dovrà essere alleata della sua proverbiale grinta. La rieducazione al gesto tecnico, dopo una lesione così invasiva, richiede infatti una gradualità imprescindibile, volta a riacquisire non solo la piena funzionalità dell'arto ma anche quella fiducia nella propria fisicità che è elemento cardine per uno sciatore. La strada verso i cancelli di partenza è ancora lunga, ma questo primo, fondamentale contatto con gli sci rappresenta un segnale inequivocabilmente positivo.

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