Nauseda annuncia l'arrivo di un nuovo contingente Usa in Lituania

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha annunciato che un nuovo contingente di truppe statunitensi è in viaggio verso il Paese baltico. La notizia, diffusa attraverso un messaggio pubblicato sul suo profilo X, pone fine a settimane di incertezza sulla presenza militare americana lungo il fianco orientale della Nato.

«Siamo grati al presidente Donald Trump e all'amministrazione statunitense per questa decisione», ha dichiarato il capo dello Stato, sottolineando come l'impegno degli alleati invii un segnale inequivocabile sulla determinazione dell'Alleanza a proteggere ogni centimetro del proprio territorio.

Il nodo della rotazione e i numeri del contingente

Secondo quanto riferito dalla presidenza lituana, la nuova rotazione dovrebbe mantenersi su numeri analoghi a quelli precedenti. Fonti istituzionali indicano che il contingente sarà composto da circa mille militari, una cifra che, come precisato dallo stesso Nausėda, non dovrebbe risultare inferiore a quella delle precedenti tornate. «Il numero esatto non è ancora del tutto chiaro, ma non sarà inferiore a prima», ha spiegato il presidente, aggiungendo che una variazione di qualche unità non riveste carattere essenziale.

Il dato assume particolare rilevanza considerando che lo scorso giugno oltre mille soldati americani avevano completato la loro rotazione lasciando il Paese, senza che fosse immediatamente definito il calendario della successiva sostituzione. Da allora, la Lituania aveva sollecitato una conferma ufficiale, in un clima di crescente attenzione per il vuoto operativo che si stava delineando.

Il contesto regionale e le preoccupazioni di Vilnius

La vicenda si inserisce in un quadro di tensione che coinvolge l'intera area baltica. Il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevičius, in un'intervista rilasciata alla BBC, ha spiegato che il Paese ha predisposto piani di evacuazione per far fronte a scenari di crisi, pur ribadendo che in caso di attacco la Lituania non si arrenderà. «Ci batteremo, entreremo in combattimento», ha affermato il premier, precisando che i piani prevedono una varietà di scenari, non tutti divulgati pubblicamente, tra cui il trasferimento organizzato degli anziani dalle città per evitare congestioni viarie.

Sinkevičius ha inoltre evidenziato come la popolazione lituana percepisca una minaccia costante, alimentata anche da recenti incursioni di droni nello spazio aereo nazionale. La Lituania condivide un confine terrestre con l'exclave russa di Kaliningrad, una posizione geografica che ne accentua la rilevanza strategica per la difesa collettiva dell'Alleanza atlantica.

Il quadro più ampio della presenza americana in Europa

L'annuncio giunge mentre il Pentagono sta conducendo una revisione complessiva del proprio dispositivo militare nel continente europeo. Nei mesi scorsi erano emerse indiscrezioni circa la possibile riduzione delle forze schierate in alcune aree, con il conseguente timore, da parte dei Paesi baltici, di un ridimensionamento della presenza statunitense. La rotazione verso la Lituania, che si aggiunge agli assetti multinazionali già operativi nel Paese, tra cui la brigata tedesca in via di completamento, rappresenta dunque un segnale in controtendenza rispetto alle voci circolate in primavera.

Il contingente americano opera in Lituania su base rotatoria dal 2019, con una presenza rafforzata a partire dall'invasione russa dell'Ucraina.

La reazione delle istituzioni lituane

Il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys ha accolto con favore la conferma della nuova rotazione, definendo la presenza di truppe americane sul suolo lituano essenziale per la deterrenza e la sicurezza del fianco orientale. La notizia è stata comunicata da Nausėda nel corso di una visita di lavoro negli Stati Uniti, durante la quale il presidente ha avuto modo di discutere anche di cooperazione industriale nel settore della difesa, con particolare riferimento a possibili progetti sul territorio lituano.

Il rientro del contingente americano, atteso nelle prossime settimane, segna dunque un punto di svolta dopo mesi di attesa e di interlocuzione diplomatica.

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