Concordato Preventivo Biennale, Opportunità e Criticità
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Redazione Economia
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Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una nuova misura introdotta dal legislatore italiano con l'obiettivo di instaurare un rapporto di maggiore collaborazione tra contribuenti e Fisco. Questo strumento permette ai contribuenti di definire preventivamente l'importo delle tasse da pagare per un periodo di due anni, garantendo così una maggiore trasparenza e certezza nelle relazioni con l'Agenzia delle Entrate.
Il CPB rappresenta una significativa opportunità per i contribuenti che desiderano regolare le proprie posizioni tributarie in anticipo. Tuttavia, non mancano le critiche. Federaziende, una delle maggiori confederazioni nazionali delle piccole e medie imprese, ha espresso seri dubbi sulla reale efficacia e sulla equità di questo strumento. Le preoccupazioni principali riguardano la capacità del CPB di garantire una reale riduzione del carico fiscale e la sua applicabilità a tutte le categorie di contribuenti.
Il legislatore ha previsto delle scadenze precise per aderire a questa forma di concordato. Sono previste, infatti, regole specifiche che variano leggermente per il primo anno di applicazione, ossia il 2024. Per le persone fisiche titolari di partita IVA individuale, è stato messo a disposizione un nuovo software in cloud, "Concordato preventivo biennale persone fisiche 2024-2025", che consente di valutare la convenienza ad aderire al CPB. Questo strumento permette di simulare la convenienza di adesione in termini di risparmio di imposte e di contributi previdenziali, in base alle previsioni di reddito per il prossimo biennio.
Un aspetto interessante del CPB è la possibilità, per i contribuenti forfettari, di evitare i controlli fiscali e di ridurre le tasse. Tuttavia, questa opzione è prevista in via sperimentale per un solo anno, e la proposta di reddito imponibile stabilita dal Fisco riguarda esclusivamente il periodo d’imposta 2024.




