Insolvenza dichiarata per Acciaierie d'Italia, ex Ilva

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ex Ilva, ora nota come Acciaierie d'Italia, è stata dichiarata insolvente dal Tribunale fallimentare di Milano. Questo passaggio consente di avviare l'amministrazione straordinaria e, allo stesso tempo, dovrebbe innescare un'inchiesta sulla gestione e i conti dell'azienda con l'ipotesi di bancarotta.

Richiesta di garanzie per i lavoratori

Loris Scarpa, rappresentante della Fiom, ha sottolineato l'importanza di fornire garanzie concrete per i lavoratori in seguito alla sentenza. Ha affermato che, se da un lato la sentenza del Tribunale di Milano darà la possibilità di accertare le gravi responsabilità della malagestione dell'azienda e le reali motivazioni che hanno portato alla disastrosa situazione attuale, dall'altra parte si aprono le problematiche che il sindacato aveva evidenziato quando chiedeva l'intervento pubblico.

Inchiesta sugli amministratori di Acciaierie d'Italia

La dichiarazione dell’insolvenza dovrebbe far scattare un’inchiesta sugli amministratori di Acciaierie d'Italia in sede penale con l’ipotesi di bancarotta sulla gestione ed i conti dell’ex Arcelor Mittal Italia.

Il prestito ponte e l'amministrazione straordinaria

Acciaierie d’Italia è ora ufficialmente insolvente e può entrare in amministrazione straordinaria. Il Tribunale fallimentare di Milano ha attestato lo stato finanziario dell’ex Ilva come chiesto dal socio pubblico Invitalia e dal commissario straordinario Giancarlo Quaranta, mettendo nero su bianco la difficile situazione in cui versa l’azienda: c’è una «assoluta assenza di liquidità di cassa» che può compromettere la «sopravvivenza» della società.

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