Addio a Maria Sole Agnelli, la sorella defilata dell'Avvocato, spentasi a 100 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è spenta, all’età di cento anni e centotrentanove giorni, Maria Sole Agnelli, la sorella di Gianni Agnelli, in quella dimensione privata che aveva sempre preferito alle luci dei riflettori che invece circondavano costantemente l’Avvocato e la dinastia industriale. Donna di grande riserbo, come confermato dalle poche interviste rilasciate nelle quali chiedeva di essere chiamata semplicemente per nome – «Mi chiami pure Maria Sole, lasci perdere contessa» era una sua tipica premessa –, ha condotto un’esistenza lontana dalle stanze dei bottoni di via Nizza e del Lingotto, pur restando un punto di riferimento familiare discreto ma presente. In occasione delle assemblee degli azionisti Fiat, era solita seguire, seduta in disparte accanto al marito, il conte Pio Teodorani Fabbri, scomparso nel 2022, e al figlio Eduardo, le conferenze stampa dell’allora amministratore delegato Sergio Marchionne, ascoltando con attenzione, con un tono di voce che molti ricordavano sorprendentemente simile a quello del fratello più celebre.

L'ultima volta sui giornali per la rapina in villa

La sua figura, per lo più estranea alle cronache mondane e imprenditoriali, era tornata prepotentemente alla ribalta della cronaca nera solo pochi mesi fa, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio dello scorso anno, quando la sua villa a Torrimpietra, alle porte di Roma, fu teatro di una violenta rapina. Un commando di cinque malviventi armati fece irruzione, immobilizzando il custode e la governante, per poi portare via la cassaforte, un episodio che aveva scosso la sua tranquillità e riportato l’attenzione su una vita normalmente condotta al riparo dai clamori.

La vita lontana da Fiat tra passioni e famiglia

Mentre il fratello costruiva il mito dell’azienda e dello stile italiani nel mondo, Maria Sole Agnelli tracciava un percorso del tutto personale, dedicandosi con passione al mondo dei cavalli e alla cultura, ambiti nei quali spese risorse e interesse senza mai cercare la popolarità. Delle sette figlie e figli di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte, di lei oggi rimane in vita solo l’ultranovantenne sorella Cristiana Brandolini d’Adda, in un lento e inesorabile cambiamento d’epoca per una delle famiglie più rappresentative del Novecento nazionale. Una discendenza, la sua, che non ha intrecciato il proprio destino con quello della holding di famiglia, scegliendo piuttosto altre strade, altre vocazioni, in quella che era ed è una scelta di libertà rispetto al peso del cognome.

I social e il fiume di commenti dopo la scomparsa

La notizia della sua morte, come spesso accade nell’era digitale, ha generato sui social network un fiume di reazioni di ogni tipo, molte delle quali rispettose e condoglianze, altre invece di un’asprezza inaudita, che hanno stridono con la sobrietà della sua esistenza. Accanto a chi ha ricordato con affetto la sua eleganza discreta, si sono letti, su alcune piattaforme come X, commenti durissimi e insulti rivolti all’intera stirpe, segno di un sentimento anti-establishment che talvolta sfocia in un odio grezzo e indiscriminato, dove il lutto privato diventa pretesto per sfogare risentimenti sociali più ampi e radicati. Un fenomeno che, al di là dei singoli casi, fotografa la polarizzazione del dibattito pubblico anche di fronte agli eventi più intimi e familiari.

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