Brignone cede il superG a Gut-Behrami, ma il podio resta suo
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Redazione Sport
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Federica Brignone, pur non vincendo, ha confermato ancora una volta la sua presenza costante tra le grandi dello sci alpino. A Sun Valley, nell’Idaho, dove il cielo coperto e la neve compatta hanno fatto da sfondo all’ultimo superG della stagione, la sciatrice italiana si è aggiudicata il terzo posto, regalando al suo palmarès l’84° podio in carriera. Un risultato che, seppur non accompagnato dalla vittoria, sottolinea la sua straordinaria capacità di competere ai massimi livelli, anche quando la Coppa del Mondo di superG è andata a Lara Gut-Behrami, specialista indiscussa della disciplina.
La svizzera, infatti, ha chiuso la stagione con il sesto trofeo nella specialità, confermandosi come dominatrice del decennio. La sua vittoria sulla pista “Challenger” – nome quanto mai appropriato per una gara che ha visto sfidarsi atlete di altissimo calibro – è stata netta, frutto di una tecnica impeccabile e di una preparazione che la rende un punto di riferimento nello sci femminile. Al secondo posto, invece, si è piazzata Lindsey Vonn, che a 40 anni ha scritto un nuovo capitolo nella storia dello sport, diventando la donna più anziana a salire su un podio di Coppa del Mondo dopo 2.565 giorni di assenza. Un ritorno emozionante, accompagnato da lacrime di gioia e da un risultato che ha sorpreso molti.
Brignone, da parte sua, ha dimostrato ancora una volta di essere una delle atlete più complete del circuito. “Per la Coppa di gigante dovrò sciare come so”, ha dichiarato, lasciando intendere che la sua stagione non è ancora finita e che il suo obiettivo rimane quello di eccellere anche nelle prossime gare. Intanto, a Sun Valley, ha regalato agli appassionati una performance di alto livello, confermando la sua capacità di competere su piste tecniche e impegnative come quella di Challenger, tracciata per la prima volta proprio per queste finali.
Non è mancato, inoltre, il riscatto di Marta Bassino, che dopo un’annata difficile ha trovato un piazzamento di prestigio, chiudendo al quarto posto. Un risultato importante per la campionessa dell’Esercito, che ha dimostrato di saper superare le difficoltà e di poter ancora ambire a risultati di rilievo.
Curiosità della giornata è stata la scelta di far gareggiare uomini e donne sulla stessa pista, una peculiarità delle finali di Coppa del Mondo che ha permesso confronti inediti e ha aggiunto un ulteriore elemento di interesse alla competizione. Sun Valley, località che per la prima volta ha ospitato una tappa della Coppa, si è confermata come un palcoscenico d’eccezione, capace di regalare emozioni e di scrivere pagine di storia dello sci.




