Stellantis, Incertezza sul Futuro degli Stabilimenti Italiani
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Redazione Economia
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L'incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha visto riuniti al tavolo Governo, sindacati e Stellantis, si è concluso senza le risposte concrete e decisive che lavoratori e istituzioni locali speravano di ottenere. La situazione di incertezza sul futuro dello stabilimento di Termoli e, in particolare, sul progetto della Gigafactory continua a preoccupare, e la mancanza di un piano industriale dettagliato da parte di Stellantis alimenta il timore di ulteriori difficoltà per l'intero settore automotive in Italia.
Il ministro Adolfo Urso, intervenendo nel pomeriggio a Rifreddo di Pignola (Potenza) al convegno su "Coesione, competitività e nuovi assetti istituzionali per lo sviluppo del Mezzogiorno", organizzato da Confindustria Basilicata, ha dichiarato che, se c'è l'impegno da parte di Stellantis, il governo è disposto a mettere a disposizione le risorse necessarie. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni fornite dalla società, che ha confermato di non voler chiudere stabilimenti né licenziare, permangono dubbi sui target produttivi e sulla sostenibilità a lungo termine degli impianti italiani.
Giuseppe Manca, Responsabile Risorse Umane di Stellantis Italia, ha esposto il Piano per l'Italia, sottolineando che non ci saranno dismissioni ma progetti solidi per tutti gli impianti nazionali. Nonostante ciò, la mancanza di dettagli specifici e di un piano industriale chiaro ha lasciato molti interrogativi aperti. La situazione di Termoli, in particolare, rimane critica, con lavoratori e istituzioni locali che chiedono certezze sul futuro della Gigafactory e sul mantenimento dei livelli occupazionali.
L'incontro al MIMIT ha evidenziato la necessità di un dialogo più trasparente e di un impegno concreto da parte di Stellantis per garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro.




