Mistero sulla morte della ristoratrice Giovanna Pedretti
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Redazione Interno
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Giovanna Pedretti, ristoratrice di 59 anni di Sant'Angelo Lodigiano, è stata trovata morta in circostanze misteriose. Secondo i primi risultati dell'autopsia disposta dalla procura di Lodi ed effettuata il 17 gennaio all'istituto di medicina legale di Pavia, la causa della morte è compatibile con l'annegamento.
Risultati dell'autopsia
Nonostante fossero state riscontrate ferite su polsi, collo, braccia e una gamba, queste sono state ritenute superficiali e non correlate al decesso. L'autopsia ha inoltre rivelato la presenza di tagli su tutto il corpo di Giovanna, ma resta da accertare se quelle ferite siano state autoinflitte prima che la donna si gettasse nel fiume Lambro.
Il caso continua a tenere banco
Il caso della morte di Giovanna Pedretti continua a suscitare grande interesse. Dalle indagini emergono ulteriori dettagli che potrebbero portare a fare luce sulla tragica fine della 59enne. Nel frattempo, sono emerse nuove risposte della titolare della pizzeria "Le Vignole" di Sant'Angelo Lodigiano alle tante recensioni che i clienti hanno lasciato sul web dopo aver mangiato nel locale.
Parallelo con Tiziana Cantone
Teresa Giglio, la madre di Tiziana Cantone, la donna suicidatasi sette anni fa dopo essere stata messa alla gogna sui social per un filmato privato diffuso sulle chat e sui portali web, ha tracciato un parallelo tra Giovanna e Tiziana. Ha dichiarato all'Adnkronos: “La gogna dei social uccide, perché lì non si pesano le parole, tanto nessuno viene punito, soprattutto se si utilizzano profili anonimi. Quelle parole possono uccidere due volte: prima l'anima e poi la persona."




