Il lampo di Abildgaard condanna il Südtirol, la salvezza dei biancorossi si giocherà all’ultima giornata contro la Juve Stabia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Genova. Ancora una volta, il copione sembra essere lo stesso, una sceneggiatura che i tifosi altoatesini conoscono fin troppo bene ormai da novanta minuti, l’ennesimo pomeriggio di amarezza per una squadra che non ricorda più cosa significhi sorridere. Al “Luigi Ferraris”, il Südtirol incassa la terza sconfitta consecutiva – un trend che appare inarrestabile – e viene rispedito a casa con le ossa rotte da una Sampdoria, quella sì, che ha festeggiato come se fosse una finale. Per i blucerchiati, il gol di Oliver Abildgaard nel primo tempo non solo vale tre punti pesantissimi, ma regala la salvezza matematica con un turno d’anticipo; per Castori e i suoi ragazzi, invece, il quadro che emerge è l’esatto opposto, fatto di ansie e calcoli matematici in vista dell’ultimo atto della stagione regolare.

La morsa dei playout: un vantaggio che sa di poco

Con questo risultato, la classifica del Südtirol si fa improvvisamente corta, pericolosamente corta. Fermo a quota 40 punti, il distacco dalla zona calda – occupata dalla Virtus Entella – si è ridotto a un solo punto, un margine che in ottica salvezza equivale quasi a un’azzeramento totale delle certezze. La matematica, si sa, è una scienza esatta, ma in cronaca lo è ancora di più: a novanta minuti dal termine del campionato, i biancorossi non possono più sbagliare. Mancano novanta minuti, una singola partita, quella di venerdì 8 maggio al Druso contro la Juve Stabia, per evitare il baratro dei playout. E in mezzo c’è la sottile differenza tra la gestione serena di un risultato e l’incubo di dover disputare gli spareggi retrocessione.

Le occasioni mancate e la sterilità offensiva

Non si può dire che gli uomini di Castori non ci abbiano provato, perlomeno in certi frangenti della ripresa, anche se la sostanza è quella di una squadra che appare svuotata o forse semplicemente poco cinica. Nella ripresa, le migliori chance portano la firma di Pietrangeli e di Odogwu; sul primo, un colpo di testa che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione, il portiere avversario è bravo a respingere. Sul secondo, l’attaccante riesce a liberarsi e a calciare a rete, ma la conclusione si infrange sulla reazione istintiva dell’estremo difensore. Sono i classici episodi che girano a favore di chi sta vivendo un momento positivo – la Samp, appunto – e che sbattono contro il muro della sfortuna per chi, come i bolzanini, è ormai relegato in un angolo dal proprio momento negativo.

Ultima spiaggia al Druso, la Juve Stabia senza obiettivi

L’ultima giornata, quella che deciderà tutto, avrà quindi il sapore acre di una finale secca. Il Südtirol giocherà tra le mura amiche, un fattore che potrebbe rivelarsi decisivo, di fronte a una Juve Stabia che arriverà in Alto Adige senza la pressione della posta in palio: gli stabiesi, infatti, hanno già messo in cassaforte la partecipazione ai play-off grazie al settimo posto, un obiettivo raggiunto con giornate d’anticipo. Paradossalmente, questo potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio: da un lato, i campani potrebbero arrivare rilassati e pericolosi nella loro libertà di gioco; dall’altro, il Südtirol sa di dover cercare la vittoria a ogni costo, senza guardare ciò che combina l’Entella altrove. Una vittoria, l’unico risultato che serve per scacciare l’incubo degli spareggi e conservare la categoria.

Meta Description: Südtirol ko a Marassi, la Sampdoria festeggia la salvezza. Ai biancorossi serve una vittoria all’ultima giornata contro la Juve Stabia per evitare i playout.

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