Francesco Roncoroni morto nello schianto a Varzo: erano in sette sul Suv, aperta un’inchiesta
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Redazione Interno
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Il rientro verso valle, dopo una giornata trascorsa sugli sci nella stazione di San Domenico, si è trasformato in una tragedia della strada per un gruppo di giovani amici provenienti dal Comasco. È Francesco Roncoroni, trentenne della provincia di Como, classe 1996, la vittima del terribile incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 14 marzo lungo la provinciale 153, nel territorio del comune di Varzo, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione della dinamica, affidata ai rilievi della polizia stradale di Verbania, il mezzo sul quale viaggiavano i ragazzi, una Land Rover, sarebbe uscito di strada all'altezza della località Gebbo a causa dell'asfalto reso particolarmente viscido dalla nevicata in corso, che da alcune ore imbiancava la zona.
L'impatto è stato violentissimo: il veicolo, dopo aver sbandato, ha abbattuto il guardrail che costeggiava la carreggiata, finendo la sua corsa alcuni metri più in basso, andando a schiantarsi contro un edificio. Per il giovane che occupava il sedile anteriore, quello accanto al conducente, non c'è stato purtroppo nulla da fare: la furia dell'urto è stata fatale e i soccorritori del 118, giunti tempestivamente sul posto, non hanno potuto che constatarne il decesso.
Il numero dei passeggeri e le operazioni di soccorso
Un aspetto centrale che emerge con chiarezza dai primi accertamenti, e sul quale gli inquirenti stanno concentrando le verifiche, riguarda il numero di persone che viaggiavano a bordo del Suv al momento del sinistro. Dalle prime informazioni raccolte, sembra accertato che all'interno dell'abitacolo ci fossero sette giovani, un numero che supera la capienza omologata del modello di vettura, solitamente prevista per cinque occupanti. Gli altri cinque amici che componevano la comitiva, di età compresa tra i 23 e i 30 anni, sono rimasti feriti, seppur, secondo quanto riferito, non in modo grave. Tutti sono stati trasportati al DEA dell'ospedale San Biagio di Domodossola per gli accertamenti del caso e le cure necessarie; le loro condizioni, pur richiedendo osservazione, non sarebbero tali da destare preoccupazione per la prognosi vitale.
Le operazioni di soccorso e di estrazione dei corpi dalle lamiere, condotte dai vigili del fuoco, si sono protratte a lungo a causa della complessità dello schianto. La stessa rimozione del veicolo, un passaggio tecnico indispensabile per consentire agli investigatori di effettuare tutti i rilievi del caso e accertare con precisione la dinamica e le eventuali responsabilità, è stata inizialmente complicata dalle avverse condizioni meteorologiche e dalla neve caduta nella zona, che hanno reso impervio l'intervento delle gru.
Le conseguenze sulla viabilità e gli accertamenti in corso
La furia dell'impatto ha divelto completamente il guardrail, lasciando un tratto della provinciale 153 privo di protezione e pertanto considerato non sicuro per la circolazione. Questa situazione ha determinato la chiusura al traffico del segmento stradale a partire da Gebbo, con conseguenze significative per la viabilità locale e l'accesso alla stazione sciistica di San Domenico, che di fatto è rimasta isolata durante la notte tra sabato e domenica. Nella mattinata di domenica 15 marzo, è stato programmato l'intervento di una ditta specializzata, incaricata dalla Provincia, per installare delle barriere provvisorie in cemento, del tipo "new jersey", al fine di mettere in sicurezza l'area e consentire la progressiva riapertura della strada.
Nel frattempo, la procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull'esatta dinamica dello schianto. Gli inquirenti, basandosi sui rilievi della polizia stradale, dovranno valutare diversi fattori: dall'eccesso di velocità alle condizioni del manto stradale, fino al rispetto delle norme sulla capienza del veicolo. Al vaglio degli investigatori ci sarà anche la posizione del conducente, per verificare se la sua condotta di guida possa aver concorso, insieme alla probabile causa accidentale legata alle avverse condizioni meteorologiche, al verificarsi dell'incidente che è costato la vita al giovane comasco.
La dinamica dell'incidente e il profilo delle vittime
La ricostruzione dell'accaduto, al momento, resta affidata alle evidenze raccolte sul posto. L'ipotesi prevalente è che il conducente abbia perso il controllo del mezzo a causa della neve che rendeva particolarmente insidioso l'asfalto della provinciale. Dopo lo sbandamento, il Suv ha impattato contro la barriera metallica, sfondandola e proseguendo la sua corsa fuori controllo fino al contatto con l'edificio, un impatto che per il passeggero anteriore non ha lasciato scampo. La vittima, Francesco Roncoroni, era un giovane molto conosciuto nella sua zona d'origine, il Comasco, e la notizia della sua tragica scomparsa ha profondamente scosso la comunità locale, gettando nello sconforto familiari e amici.
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Description: Tragedia a Varzo: Francesco Roncoroni, 30enne comasco, muore in un incidente sulla provinciale 153. Il Suv con sette giovani a bordo esce di strada sulla neve. Feriti gli altri cinque amici. Aperta un'inchiesta.




