Incendi in Europa, migliorano Spagna e Francia ma ora brucia la Grecia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Gli incendi in Europa mostrano primi segnali di miglioramento in Portogallo, Spagna e Francia, ma nuove fiamme stanno interessando la Grecia, dove i venti di burrasca hanno spinto i roghi più in profondità nella regione di Atene. Dopo giorni di emergenza, nelle ultime 24-48 ore alcune delle aree maggiormente colpite dell’Europa occidentale hanno registrato un rallentamento dei fenomeni, anche se il quadro resta segnato da diversi fronti attivi. Dall’inizio dell’anno nell’Unione Europea sono già bruciati circa 435.000 ettari, una superficie superiore al doppio della media del periodo.
La situazione tra Spagna e Francia dopo i grandi roghi
In Francia e Spagna i giganteschi incendi degli ultimi giorni risultano in parte contenuti, mentre le autorità continuano a monitorare le zone colpite e i possibili nuovi sviluppi. Su richiesta dei governi francese e spagnolo, Copernicus, l’agenzia europea che utilizza dati satellitari per studiare il cambiamento climatico, ha avviato il monitoraggio degli incendi che nell’ultima settimana hanno colpito i due Paesi, arrivando anche a minacciare una città come Bordeaux. Per ogni fenomeno osservato vengono messi a disposizione in formato aperto gli shapefile, file che permettono di rappresentare su una mappa l’area distrutta dal fuoco e il fronte dell’incendio, insieme a un foglio di calcolo.
La Francia resta comunque sotto osservazione per la presenza di nuovi fronti alimentati dal vento nel sud del Paese. Una delle aree interessate dagli incendi viene indicata con una superficie di 420 chilometri quadrati, pari a quattro volte la città di Parigi. Anche in Spagna centrale la situazione dei grandi roghi è stata contenuta dopo giorni caratterizzati dall’espansione delle fiamme, mentre il monitoraggio attraverso i dati satellitari continua a fornire informazioni sull’estensione delle aree colpite e sull’evoluzione degli incendi boschivi.
Nuovo fronte in Grecia e numeri della stagione degli incendi
Il fronte più critico si è spostato ora verso la Grecia, dove i venti di burrasca hanno favorito l’avanzata delle fiamme nella regione di Atene. Le autorità hanno predisposto nuove e tempestive evacuazioni per proteggere i residenti nelle aree coinvolte dagli incendi boschivi. L’emergenza attraversa quindi più zone del continente contemporaneamente, con tre principali aree di massima attenzione: la Grecia, la Francia e le zone colpite della Spagna, dove il fenomeno ha richiesto un monitoraggio costante.
Anche l’Italia registra numeri elevati nella stagione degli incendi. Dall’inizio del 2026 sono andati in fumo quasi 48.000 ettari di territorio, un dato che rappresenta il 135% in più rispetto alla media del periodo 2006-2025 secondo il database EFFIS di Copernicus. Il sistema satellitare europeo misura le superfici bruciate e mostra una stagione iniziata con settimane di anticipo rispetto al consueto calendario degli incendi. Il report Italia in fumo 2026 di Legambiente riporta inoltre 469 roghi registrati da gennaio, il 36% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
