«È ancora vivo?». Il legale dei Fakir denuncia la frase shock dei soccorritori

«È ancora vivo?». La frase – racconta l’avvocato Fabio Anselmo durante una conferenza stampa – l’avrebbe pronunciata uno dei soccorritori della Croce Rossa intervenuti in via Italo Svevo, a Bologna, subito dopo la manovra di ammanettamento e immobilizzazione di Abderrahim Fakir, il 42enne morto nella tarda mattinata di domenica nella mani dello Stato. «Non solo i soccorritori non intervengono, ma dal video circolato in rete si sente chiaramente l’operatore pronunciare quella frase. (Domani)

Ne parlano anche altri media

Sono sei le persone iscritte nel registro delle annotazioni preliminari della Procura di Bologna sul caso di Fakir Abderrahim, morto ieri al Pilastro, in via Svevo. Si procede per il reato di omicidio colposo, anche in vista degli accertamenti che saranno disposti. (RaiNews)

«Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengan… Il giorno dopo la guerriglia urbana degli antagonisti contro i poliziotti — 64 i feriti tra gli agenti — e il centro storico devastato per la morte di Abderrhaim Fakir, quando Bologna si sveglia con ancora nell’aria l’odore acre dei lacrimogeni, interviene la premier Giorgia Meloni. (la Repubblica)

«La sua perdita con questa modalità mi ha lasciato una profonda sofferenza, sia dal punto di vista umano nel vedere un video del genere, sia professionale perché ero a conoscenza di dettagli della sua vita personale e avevo instaurato con lui un rapporto umano. (Vanity Fair Italia)

Morte Fakir, indagini su agenti e operatori sanitari. Anselmo: “Perché nessuno lo ha soccorso?”

È finita la guerriglia urbana, ma non quella politica. Bologna rimane ancora epicentro delle polemiche dopo la morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origini marocchine deceduto dopo un intervento di due poliziotti (che sono «sconvolti», dice il loro legale) e quattro sanitari della Croce Rossa (Avvenire)

Roma, 21 lug. - Sulla vicenda di Fakir è necessario fare luce, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia il proprio lavoro, ma non sono giustificabili attacchi alle forze dell'ordine come quelli avvenuti ieri sera in piazza a Bologna (Il Sole 24 ORE)

Questi due temi il lavoro di indagine che la Procura di Bologna sta portando avanti sul caso di Abderrahim Fakir, in attesa di un accertamento che sarà determinante, l'autopsia, che dovrà dire come e perché è morto il 42enne marocchino il 19 luglio sull'a… (la Repubblica)