Bologna-Lecce, una vittoria sofferta per i rossoblù
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Redazione Sport
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In una partita caratterizzata da un Lecce che ha giocato prevalentemente nei propri trenta metri difensivi, il Bologna è riuscito a imporsi con un gol di Orsolini, segnando una vittoria di grande importanza. La squadra di Luca Gotti, impostata sulla difensiva, ha resistito fino al finale, quando è stata costretta a capitolare. I giallorossi, con questa sconfitta, restano in fondo alla classifica a quota 8 punti, a pari merito con Venezia e Monza, e due punti sopra il Genoa, impegnato domani a Parma.
La scelta di un fraseggio lento e cadenzato, che può apparire noioso e poco utile per sbloccare il risultato, è stata in realtà necessaria per rischiare poco: giocare 'facile', a due tocchi, non solo ha permesso al Bologna di avere un palleggio preciso (89% la percentuale al 90'), ma anche di attuare le marcature preventive, utili per non far ripartire con efficacia gli avversari. La direzione arbitrale, senza grandissimi errori, è stata caratterizzata da un eccessivo uso della sala Var. Per tre volte, tra cui nell'occasione del gol annullato a Rafia, l'arbitro ha aspettato che si concludesse l'azione prima di fischiare dei falli evidenti. La previsione regolamentare è giusta nei casi di situazioni dubbie, ma durante Bologna-Lecce è apparsa una cessione di responsabilità, credibilità e autorevolezza.
Sette mesi di fiduciosa attesa sono stati finalmente ripagati da una vittoria che proietta il Bologna in zone di classifica più invitanti e aumenta l'autostima di un gruppo che sente di avere avuto finora meno di quello che meritava per impegno e spirito di squadra.




