Morte a Pisa dopo un'iniezione di olio industriale, il Consultorio Transgenere: "Giustizia per Mirella"
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Redazione Interno
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Una donna transessuale di cinquantaquattro anni, cittadina brasiliana residente a Pisa, è deceduta all'ospedale di Cisanello in seguito a una crisi respiratoria che i sanitari non sono riusciti a contrastare. Sul caso, le cui dinamiche precise sono ancora al vaglio degli investigatori, è stata aperta un'inchiesta dalla procura per fare piena luce sulla tragica fine di Mirella Souza.
A denunciare la presunta connessione tra il decesso e un trattamento estetico clandestino è stata Regina Satariano, presidente del Consultorio Transgenere di Torre del Lago, la quale, attraverso un post sulla propria pagina Facebook, ha ricostruito una vicenda che definisce «l'ultima vittima di una piaga». Secondo quanto esposto da Satariano, la morte sarebbe avvenuta «dopo tante sofferenze» seguite a un'iniezione di un prodotto vietato.
La presidente ha specificato, con amarezza e precisione terminologica, che non si tratterebbe di silicone medicale bensì di «olio illegale», un prodotto industriale pericoloso – fuori legge in Italia da ben trentatré anni, ossia dal 1993 – che viene somministrato da figure clandestine, note in certi ambienti come Bombaderos, con l'obiettivo di modellare silhouette più femminili. Questa pratica illegale, stando alle amare considerazioni di chi da anni opera nel settore, continua a mietere vittime in una pericolosa clandestinità.




