Manovra, stop agli aumenti delle tariffe autostradali, ok alla nuova convenzione Mit-Anas

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte del 17 dicembre, la Commissione Bilancio della Camera ha proseguito senza sosta l'esame della manovra finanziaria, votando numerosi emendamenti, tra cui quello che blocca l'incremento delle tariffe autostradali previsto per il 2025. L'aumento dell'1,8%, corrispondente all'indice di inflazione programmato nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029, è stato ritirato su invito del governo, che ha espresso parere negativo all'emendamento dei relatori in materia.

Parallelamente, è stato approvato un emendamento della Lega, a firma del capogruppo Riccardo Molinari, che autorizza il Ministero delle Infrastrutture a sottoscrivere con Anas Spa una nuova convenzione unica, da approvarsi con decreto del Mit di concerto con il Mef. Questo accordo, della durata di 50 anni, rappresenta un passo significativo nella gestione delle infrastrutture autostradali italiane, garantendo una pianificazione a lungo termine e una maggiore stabilità contrattuale.

Tra gli altri emendamenti votati, spiccano quelli che destinano fondi alle scuole paritarie che accolgono studenti disabili, l'istituzione della figura dello psicologo nelle scuole e l'aumento del fondo per il trasporto pubblico locale. Questi provvedimenti mirano a migliorare l'inclusione sociale e a potenziare i servizi pubblici, rispondendo alle esigenze di diverse fasce della popolazione.

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha espresso preoccupazione per la mancanza di un cronoprogramma teorico, sottolineando le difficoltà nel raggiungere un accordo sui tempi di esame della legge di Bilancio con l'opposizione.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.