Anticiclone subtropicale e caldo record: l’estate anticipa i tempi con oltre 30 gradi al nord e a roma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Non c’è stato nemmeno il tempo di riporre del tutto gli ombrelli, che già si parla di creme solari e prime fughe al mare. L’alta pressione, quella vera, quella che solitamente ci tormenta a luglio, ha deciso di fare irruzione sulla scena meteorologica italiana con settimane di anticipo. A causare questa vera e propria impennata dei termometri – ne è certo il comparto previsionale – è un possente anticiclone di matrice subtropicale, il quale, allungandosi dalla penisola iberica fino alla Scandinavia, sta letteralmente risucchiando aria caldissima dal Nord Africa. Si tratta, lo diciamo subito, di una massa d’aria rovente originaria del Marocco, che, rimasta intrappolata sotto l’enorme cupola di alta pressione, sta trasformando l’ultimo fine settimana di maggio in un assaggio di pieno agosto.
Per chi ama il caldo, le condizioni meteo di questo weekend – e almeno fino a metà della prossima settimana – saranno semplicemente ideali: il tempo si manterrà sostanzialmente soleggiato e stabile su gran parte della Penisola, con la sola eccezione di qualche isolato temporale pomeridiano che potrebbe imbrattare l’entroterra siciliano e calabrese, dove le correnti settentrionali in quota continueranno a creare qualche disturbo. Detto questo, il dato più eclatante riguarda le temperature: al Centro-Nord si parlerà diffusamente di valori compresi tra 30 e 32 gradi, ma con picchi ben più consistenti in alcune zone. La Pianura Padana, tradizionale forno d’Italia, vedrà i termometri schizzare verso quota 35 gradi, specialmente nel cosiddetto “triangolo bollente” che abbraccerà Basso Piemonte, Emilia e Lombardia orientale.
E se il nord arrostisce, non è da meno neppure il centro Italia, dove città come Firenze e Grosseto si apprestano a registrare picchi di 34 gradi, mentre a Roma l’anticiclone, definito ormai “africano” a tutti gli effetti, sta portando una massima di 29-30 gradi che trasforma la fine di maggio in una sorta di prova generale dell’estate. La Capitale, proprio come riportano le cronache locali, ha già visto le spiagge di Ostia e Fregene prese d’assalto dai cittadini in cerca di refrigerio, anche perché si tratta di un’anomalia termica significativa: parliamo di 6-7 gradi al di sopra della media stagionale. Gli esperti de ilmeteo.it confermano che il clou di questa ondata è atteso per mercoledì 27 maggio, giornata in cui lo zero termico sulle Alpi occidentali raggiungerà i quattromila metri, una quota tipica del clou dell’estate.
Record di caldo in francia e l’anomalia italiana
Ma non è solo l’Italia a dover fare i conti con questo caldo anomalo. L’intera Europa occidentale è sotto scacco, tanto che l’agenzia meteorologica francese (Météo-France) ha già messo le mani avanti: si prevedono “temperature eccezionalmente calde” per il weekend di Pentecoste. In alcune città della Bretagna, come Nantes e Brest – dove di solito a maggio si indossa ancora il cappotto – si attendono picchi di 33-35 gradi, con una probabilità altissima che vengano battuti tutti i record storici di caldo per questo mese. Per capirci, si parla di una temperatura superiore di tre o quattro gradi rispetto ai picchi massimi mai toccati prima in quelle località, un dato che testimonia la potenza di questa massa d’aria.
Rientrando nello Stivale, va però sottolineata una curiosità termica che potrebbe lasciare perplessi: mentre il Centro-Nord soffre, il Sud Italia sembra restare in un limbo meteorologico. Attenzione, non fatevi ingannare dal sole: sebbene anche giù faccia caldo, i valori al Sud e in particolare in Sicilia rimarranno leggermente più bassi (attorno ai 28-30 gradi) rispetto alle regioni settentrionali. Questo accade perché il baricentro dell’anticiclone si è posizionato in una posizione sfavorevole per le regioni meridionali, precisamente sul Canale della Manica, da dove si espande verso di noi; questo movimento, a livello tecnico, finisce per convogliare le arie più roventi direttamente sul centro-nord, lasciando il sud un po’ più in disparte, seppur al riparo da fenomeni intensi. Unica eccezione alla regola, come accennato, sarà quella della Sicilia e della Calabria tirrenica, dove l’instabilità pomeridiana potrebbe giocare qualche brutto scherzo portando improvvisi rovesci.
Il meccanismo della “cupola” e la durata dell’ondata
La chiave di tutto questo meccanismo, lo ripetiamo, è la famosa “cupola di calore”. Si tratta di un fenomeno meteorologico ben preciso: l’alta pressione agisce come un coperchio, comprimendo l’aria sottostante e riscaldandola ulteriormente, impedendole di salire e di formare nubi. L’aria calda proveniente dal Marocco, una volta iniettata sotto questo coperchio, non ha via di fuga e staziona, facendo schizzare i termometri verso l’alto giorno dopo giorno. Questa situazione, dicono i modelli, non è un fuoco di paglia. L’ondata di calore prematura sarà intensa e durerà diversi giorni, con la fase più acuta prevista tra lunedì 25 e mercoledì 27, per poi iniziare un lento esaurimento solo nella seconda parte della prossima settimana.
Sul fronte delle temperature notturne, c’è almeno una consolazione per chi soffre molto il caldo: almeno fino a domenica, le minime si manterranno su valori ancora accettabili e freschi, attorno ai 16-18 gradi nelle città, garantendo un riposo dignitoso prima dell’assalto del caldo diurno. Ma è a partire dall’inizio della settimana che la colonnina di mercurio smetterà di scendere sotto i 20 gradi in molti centri urbani del nord, segnando l’arrivo delle prime notti “tropicali” dell’anno. E per chi si chiedesse dove farà più caldo, gli esperti suggeriscono di guardare alle zone interne della Liguria, dove il fenomeno del vento favonico (quella famosa aria che scivola giù dalle Alpi scaldandosi per compressione) potrebbe portare punte isolate di 33 gradi già nel fine settimana, rendendo l’entroterra molto più rovente della Riviera.




