Totti e Blasi, il tribunale conferma l’affido condiviso per i Rolex: la battaglia legale non si placa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La cosiddetta “guerra dei Rolex” tra Francesco Totti e Ilary Blasi ha trovato, almeno provvisoriamente, una soluzione. Il tribunale civile di Roma ha stabilito che i quattro orologi di lusso al centro del contenzioso resteranno in affido condiviso, confermando quanto già deciso nel 2023. Una sentenza che, però, non chiude definitivamente la disputa, destinata a proseguire tra ricorsi e nuovi capitoli giudiziari, intrecciandosi con la più ampia causa di separazione.
La decisione, come precisato dalla corte, riguarda esclusivamente l’aspetto possessorio: non si pronuncia, cioè, sulla proprietà degli oggetti, ma soltanto sul loro utilizzo. Sia Totti che Blasi potranno disporne a turno, secondo modalità concordate. Per evitare ulteriori tensioni, i Rolex saranno custoditi in una cassetta di sicurezza cointestata, in un luogo neutro. Una soluzione che, seppur insolita, riflette la complessità di un conflitto diventato ormai simbolico.
Le origini della vicenda risalgono alle accuse rivolte dall’ex capitano della Roma alla conduttrice, cui avrebbe contestato la sottrazione degli orologi. Da allora, le aule giudiziarie hanno ospitato un susseguirsi di udienze, mentre la stampa ha alimentato il caso con dettagli sulla vita privata dei due. Lo scorso maggio, per esempio, Chi aveva pubblicato le immagini di Blasi in compagnia dell’imprenditore tedesco Bastian Müller sul lago di Como, scatenando nuove polemiche.
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